Anche i pastori di Buddusò riconsegnano le tessere elettorali per protesta

La protesta contro la politica regionale alla crisi del comparto.

Come in molti altri centri della Sardegna, anche a Buddusò i pastori hanno deciso di restituire le tessere elettorali. Il gesto in segno di protesta per le risposte inadeguate della politica regionale alla crisi del comparto agropastorale. Riunitisi mercoledì nella sala consiliare del Comune, inoltre, i pastori buddusoini hanno presentato un documento che verrà spedito al prefetto, al presidente della giunta regionale e all’assessore regionale all’agricoltura.

“Molti sono i problemi ancora aperti che, con l’acutizzarsi della crisi economica, sono stati la principale causa che ha letteralmente investito il mondo della campagna”, si legge nel documento. La maggiore parte di questi problemi sono rimasti irrisolti, aggiungono i pastori. Gli impegni assunti dalla Regione a seguito delle manifestazioni avvenute in questi anni, sono stati totalmente disattesi.

Il lavoro della campagna ormai non è più remunerativo ed economicamente sostenibile. I ricavi delle aziende sono calati sensibilmente a causa delle persistente siccità e delle conseguenze delle nevicate dello scorso anno. Il prezzo del latte e degli altri prodotti non è più remunerativo. I costi di esercizio, invece, continuano a lievitare. Le pratiche per l’ottenimento di contributi e sovvenzioni comunitarie sono oppresse dalla burocrazia e non soddisfano e ristorano le esigenze dei coltivatori diretti. Da anni il comparto attende e le attenzioni nei confronti delle rivendicazioni dei pastori sono scarse.

La presenza degli operatori del mondo agropastorale nei territori della Sardegna, in particolare nelle zone interne, serve anche da presidio e garantisce una importante forma di controllo per quanto riguarda il rischio degli incendi. La Sardegna senza la presenza dei pastori sarebbe terra bruciata prossima alla desertificazione. “Non si capiscono e si contestano diverse scelte politiche che limitano l’utilizzo del suolo coltivabile” concludono i pastori nel documento.

Da anni si assiste alla chiusura di tantissime aziende agricole e all’abbandono della terra da parte degli operatori stremati dalla crisi latente. “Nonostante le tante promesse fatte, fino ad oggi non abbiamo avuto risposte concrete. Per queste ragioni, fino a quando non ci saranno risposte adeguate da parte della Regione Sarda , con fatti e non solo parole, gli operatori agricoli presenti alla riunione decidono di disertare le urne invitando i colleghi e i lori famigliari a riconsegnare le tessere elettorali”, la denuncia degli allevatori.

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