In tribunale per cambiare sesso con i genitori: la storia di un adolescente di Porto Cervo

Il ragazzo si sente donna da sempre.

Ha sempre sentito di essere nata “in un corpo sbagliato” di uomo e di avere un’indole femminile. Questa incredibile storia è di un adolescente di Porto Cervo che con la crescita ha capito che avrebbe voluto essere una donna a tutti gli effetti. Non avendo il coraggio di parlane faccia a faccia con i genitori ha deciso di scrivere una lettera.

Una lettera che in famiglia è stata letta e riletta più volte. I suoi genitori non cercarono di dissuaderla. Avevano colto i segnali durante la crescita della loro figlia. E così i genitori hanno da subito accompagnato la loro figlia in questo cambiamento. Ha iniziato la terapia ormonale in vista dell’intervento chirurgico già programmato in Thailandia, che rappresenterà la sua rinascita in un corpo di donna.

Mercoledì scorso è stata una giornata importante, un passo decisivo del suo essere trans verso la sua vera identità. Accompagnata dai suoi genitori e dall’avvocato si è presentata davanti al giudice del tribunale di Tempio Pausania per ottenere l’autorizzazione a cambiare sesso. Il giudice si è riservato la decisione. E’ il terzo caso in Italia di un minore che si rivolge al Tribunale per il cambio di genere sostenuto dalla madre e dal padre.

I genitori hanno accettato di raccontare la sua e la loro storia al giudice. Il loro racconto ha oscillato tutto il tempo tra il maschile, per parlarne al passato e il femminile che segna il suo e il loro presente. Anche per i suoi genitori è un traguardo, il primo di una lunga serie. Da settembre 2016 lei vive la sua vita al femminile con il totale appoggio della famiglia. Ora attende con fiducia la decisione del giudice. L’intervento chirurgico è già fissato, ma per scaramanzia non è stata comunicata la data.

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