Zona franca in Sardegna, scatta la corsa: dopo Giave, tocca anche alla Gallura?

Agevolazioni fiscali e benzina a 70 centesimi al litro.

Il Comune di Giave, provincia di Sassari, è stato il primo: il 17 novembre scorso ha deliberato la “zona franca”. Il che vuol dire, per esempio, agevolazioni fiscali e benzina senza il pagamento di Iva e accise, a poco più di 70 centesimi al litro. In altre parole l’amministrazione comunale di Giave, guidata dal sindaco Maria Antonietta Uras, ha approvato la delibera che certifica l’appartenenza del Comune alla “zona franca”, delibera poi trasmessa anche all’Agenzia delle Entrate. Per i residenti del paese dunque carburante senza gli oneri fiscali e una scheda sulla quale segnare le detrazioni fiscali.

“Diritti speciali – sono parole del sindaco – tra cui il diritto ad avere la benzina esonerato dal pagamento di Iva e Accise, diritti che competono a tutti i residenti a Giave e a tutti i sardi che andranno a far benzina nel distributore del suddetto comune”. Insomma, un territorio “franco” sul quale potrebbero mettere gli occhi molti altri Comuni della Sardegna. A cominciare dalla Gallura. Naturalmente con l’obiettivo di “condizioni di crescita reale del Pil, attrarre capitali, nuove tecnologie e competenze imprenditoriali, favorire la produzione, il commercio e l’esportazione di merci non solo in ambito comunitario”. Che sono gli stessi obiettivi che hanno mosso il Comune di Giave.