San Teodoro, tra ospitalità e divertimento

Spiagge bianchissime e tanti servizi disponibili.

Sole, mare, spiagge sabbiose, acqua bassa e gite in barca. Ma anche natura incontaminata, parchi marini, stagni con i fenicotteri, cime irraggiungibili e sentieri suggestivi sulle tracce della storia. Benvenuti a San Teodoro, una delle località turistiche più famose e patria del divertimento ad un prezzo ragionevole. Il paese parla la lingua dell’ospitalità e della cordialità, del cibo genuino, del profumo del mare, ma anche dei silenzi della campagna con i suoi colori e la sua suggestiva vitalità. Una passeggiata nel centro del paese, di giorno come di sera, rappresenta
una tappa obbligata per conoscere la sua storia. Impossibile non fermarsi poi nei locali di tendenza per un aperitivo o dopocena frequentare le sue gelaterie, vinerie e sushi bar, così come le discoteche aperte fino alle prime luci dell’alba.

Se c’è una ragione per visitare San Teodoro non c’è dubbio che una di queste sia la sua spiaggia. Anzi, le sue spiagge, che rappresentano un patrimonio ambientale dell’intera Sardegna, non solo quella nord-orientale. Il lungomare di San Teodoro segue la linea della costa per tutti i 37 chilometri del litorale, alternando scogliere granitiche e morbidi arenili di fine sabbia bianchissima, spesso concomitanti con zone umide dal grande interesse naturalistico.

Non solo: molte di queste sono attrezzate, contemplando il noleggio di ombrelloni e lettini oppure con il chiosco bar per i momenti di più intensa calura. Delle 12 principali spiagge di San Teodoro, 3 di queste sono raggiungibili comodamente dal centro cittadino. Si tratta della Cinta, la spiaggia di Cala D’Ambra e la spiaggia di Isuledda.

Per chi ama il mare, trovarsi di fronte ad un autentico museo interamente dedicato al mare deve essere davvero uno spettacolo. Ebbene, a San Teodoro è possibile farlo. A due passi dalla spiaggia di La Cinta, in località Niuloni, è stato infatti aperto, su iniziativa dell’amministrazione comunale e dell’Istituto delle Civiltà del Mare (I.Ci.Mar), il Museo della Civiltà del Mare, allestito con un interessante acquario di ben otto vasche. Il Museo svolge attività socio-culturali e didattiche, ma nello stesso tempo si propone anche di mantenere monitorato il territorio, con l’obiettivo di difendere un ambiente marino piuttosto singolare.

Infatti, da un lato si trova il Parco Marino di Tavolara e Capo Codacavallo e, dall’altro, lo stagno di San Teodoro: il che significa una davvero singolare combinazione di ecosistemi. In questa zona infatti trovano felici condizioni di vita molte specie animali appartenenti sia alla fauna marina, sia a quella terrestre. Da qui, quindi, ne deriva l’esigenza di dar vita ad un progetto che, oltre a sfruttare tali ricchezze naturali sotto il profilo scientifico, consenta di valorizzare l’ambiente dell’area marina protetta anche attraverso un turismo ecologico e consapevole.

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