Olbia, polemica in Consiglio comunale. E la minoranza si astiene dal voto del nuovo regolamento: “Non c’è condivisione”

Si è discusso del regolamento per la gestione condivisa dei beni urbani.

Seduta movimentata ieri sera in Consiglio Comunale. Materia del contendere l’approvazione del regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Si tratta di uno strumento fondamentale i cui contenuti generali sono stati  esposti dal presidente della Commissione Bilancio Alessandro Altana.

“Vogliamo dare corpo al principio di sussidiarietà addivenendo ad una condivisione di intenti tra pubblico e privato attraverso patti di collaborazione che permettano a singoli o associazioni di recuperare il patrimomio immobiliare cittadino in disarmo”, ha detto. La manager del Comune per la Programmazione Europea Gianna Masu è scesa nei particolari sottolineando che i quartieri interessati al progetto sono quelli della Sacra Famiglia e di Poltu Quadu e che lo stesso rientra nella messa in atto del Piano Strategico “Olbia Città d’Europa” approvato 10 anni orsono.

Un gruppo di lavoro misto, con componenti sia interni che esterni all’amministrazione, avrà il compito di valutare le proposte. La consigliera di opposizione Ivana Russu (Coalizione Civica e Democratica), pur affermando la bontà dello strumento, ha fortemente criticato la natura politica dell’intervento della Masu, consulente esterna del Comune per poi sollevare dubbi circa la possibilità che imprenditori possano sottoscrivere un patto di collaborazione pur non potendo avere, da regolamento, fine di lucro nella loro attività di gestione di un bene comune urbano.

Roberto Ferinaio (Movimento 5 Stelle) ribadendo l’utilità del regolamento ha affermato: “Un’attività imprenditoriale senza fine di lucro è un ossimoro. Spero che stavolta ci sia quella trasparenza che è mancata altre volte”. L’intervento della segretaria comunale Giua ha dissipato i dubbi tecnici dell’opposizione che tuttavia ha chiesto il rispetto del Testo Unico degli Enti Locali che attribuisce al Consiglio Comunale la competenza sui beni immobili, proponendo in proposito un emendamento che facesse sì che l’elenco dei beni da destinare alla gestione condivisa o alla rigenerazione fosse definito dalla Giunta su proposta del Consiglio e non deciso senza contradditorio dalla Giunta, come scritto nel Regolamento.

L’emendamento, pur con il parere favorevole della dottoressa Giua, è stato bocciato dalla maggioranza. “Se ne può parlare in Commissione”, ha detto la capogruppo di Forza Italia Maria Antonietta Cossu. A questo punto la minoranza ha deciso di astenersi. Ivana Russu ha stigmatizzato l’accaduto: “Si è persa un’occasione di condivisione”. Sullo stesso tenore la dichiarazione di Roberto Ferinaio: “Un metodo che parla di condivisione che non accetta la condivisione”.

Davide Bacciu (Progetto Olbia) ha duramente attaccato: “E’ ora di finirla con questi atteggiamenti. Anche se la legge elettorale vi consente di avere in Consiglio numeri inattaccabili su questi banchi la popolazione cittadina è rappresentata al 50% da voi e al 50% da noi”. Il consigliere di Forza Italia Salvatore Pinna ha chiosato: “Non avete ancora capito che la maggioranza siamo noi”.

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