Atletica, Salvatore Mei amore per la corsa

Traguardi e obiettivi dell’atleta Salvatore Mei.

Salvatore Mei ha da poco ottenuto nella mezza maratona di Ozieri il terzo tempo italiano assoluto della categoria promesse: “Ho corso in 1 h e 12′.Al traguardo non ero nemmeno tanto stanco”. Il ventenne olbiese è figlio d’arte: papà Gianni e mamma Licia Asara gli hanno trasmesso un dna inconfondibile e la passione per l’atletica. “Ho iniziato per gioco a 6 anni all’ Atletica Olbia“. A 12 anni la scelta di vita. “L’atletica mi ha conquistato. Ho iniziato a crederci”. Cosa ha fatto scoccare la scintilla? “E’uno sport individuale in cui non si fa mai panchina”. Primo allenatore Piero Degortes, professore di italiano e storia alle Medie. “Ha visto in me delle qualità invitandomi a sfruttarle”.

Dalle cure di Piero Degortes a quelle di papà Gianni. “Ho un carattere introverso e riservato. L’atletica è stata fondamentale per la mia maturazione. Con papà c’è un rapporto splendido: posso confidargli le mie insicurezze per trasformarle in certezze”. L’atletica leggera come strumento di crescita personale. “E’importante che nei momenti di crisi ci sia qualcuno al tuo fianco di cui ti fidi ciecamente che ti dia una mano a superarle”. Salvatore Mei, dopo le prime campestri, passa alle gare di mezzofondo in pista. Tre anni fa il primo apice della carriera: “6’43” nei 2000 siepi categoria allievi: il minimo per i campionati italiani di Rieti”. Un’esperienza indimenticabile: “Sono arrivato 18°assoluto”.

La vittoria e il tempo ottenuti ad Ozieri aprono nuovi orizzonti: “Nelle gare di fondo mi esprimo al meglio. Non c’è l’ansia e il nervosismo di quelle più brevi. Posso approntare la mia tattica e gestire con calma le forze. A Ozieri ho vinto in progressione staccando di un minuto il secondo arrivato”. Cosa è l’atletica per Salvatore Mei? “Un momento di sfogo e di realizzazione“. Sport e valori familiari. “L’abbraccio con papà al traguardo di Ozieri non lo dimenticherò mai”. I pro e i contro di avere un allenatore-genitore: “Il programma di allenamento ce l’ho subito, ma il controllo è costante. Anche se papà non è mai esagerato“. Quali i sacrifici dell’atleta Salvatore Mei? “Alimentazione sana e orari di rientro a casa. Ma se uno lo fa con passione è tutto naturale”. Prossimo appuntamento agonistico? “La mezza maratona di Olbia il 17 dicembre“. Obiettivo a medio termine? “Il minimo per i campionati italiani promesse dei 3000 siepi”. Il futuro prossimo di Salvatore Mei, figlio d’arte innamorato dell’atletica.

 

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