Taekwondo, la scelta di vita di Marco Varrucciu

Il percorso di vita del maestro olbiese Varrucciu.

Marco Varrucciu pratica il taekwondo sin dalla prima elementare: “All’epoca andavano di moda i film di Chen. Su invito di mio zio convinsi babbo a portarmi alla palestra di Sergio Todesco“. Appena entrato nella struttura di Via Basilicata Marco vede il maestro: “Rimasi affascinato. Il giorno dopo feci il primo allenamento”. Con lui i primi mini atleti del taekwondo di Olbia: “Ricordo Antonio Rossi, Pasqualino Putzu, Omero Fois, Piero Pianu e Stefano Ibatici”. Lezioni su un pavimento di compensato. “Sin da bambino mi colpì l’eleganza di questa disciplina”. Ogni anno la venuta dei fratelli coreani Park per gli esami di cintura: “Momenti indimenticabili”. A 14 anni Marco Varrucciu consegue a Roma quella nera: “Mi ricordo tutto. Mi sentivo importante”. Ma il maestro Todesco trasforma questa “importanza” in responsabilità: “Mi disse che quello era un punto di partenza. Il percorso vero era appena all’inizio“.

Il taekwondo vive in quegli anni una fase di grande sviluppo. “Quando Todesco andò via continuò a istruirmi un altro grande maestro di Olbia“. Che dà a Marco l’input per iniziare a volare da solo. “Nel ’97 con l’inseparabile Roberto Carrus iniziammo ad insegnare a Siniscola”. Nel 2000 aprono la palestra Kim Do Kwan di Berchidda: “Tuttora è un cuore pulsante: sono passate da lì generazioni di atleti. Ora alleniamo figli dei nostri primi allievi“. Uno dei pupilli berchiddesi è Sebastiano Grixoni, l’anno passato campione italiano assoluto nella categoria meno 60 kg. “La più bella soddisfazione che ho avuto sinora da maestro. L’ho istruito sin dal suo primo giorno”. Roberto Carrus anima gemella. “Insegniamo e seguiamo gli atleti in due“. Da gennaio del 2012 nella palestra Taekwondo Terranova Olbia di Via Vela: “Inaugurammo subito dopo l’Epifania: l’indomani c’erano già una ventina di bambini e ragazzi iscritti”. Il taekwondo come stile di vita. “Se mi chiedessero come sarei senza non saprei cosa rispondere”. In 5 anni tornei in mezza Europa e gradini del podio sempre più alti. “Martina Varrucciu, Simone Deiana e Luisa Ledda sono stati convocati l’anno passato nella Rappresentativa Sarda per i campionati nazionali per regioni”.

Domenica a Nuraxinieddu, nei pressi di Oristano, Martina e Simone hanno superato a pieni voti l’esame di cintura nera: “Sono i primi due frutti della nostra palestra. Cingere loro la cintura è stata un’emozione che non posso descrivere. Ho rivissuto sensazioni che avevo dentro”. Quali i prossimi obiettivi? “Ai primi di marzo al Geovillage sono in programma i campionati italiani assoluti cadetti A (11-14 anni) e junior (15-17 anni)”. E i sogni? “Continuare a far crescere giovani galluresi in un ambiente familiare insegnando loro una disciplina che per me è stata una meravigliosa scelta di vita“.

 

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