I volontari ripuliscono il sentiero Rocchi, successo per la giornata ecologica a Santa Teresa

La giornata ecologica a Santa Teresa.

Conclusa la terza edizione della giornata ecologica a Santa Teresa. Il 13 aprile si sono presentati in tanti a questo appuntamento rituale, volontari della protezione civile e della misericordia ed anche cittadini armati di scarponi e guanti pronti a ripulire ogni angolo del breve sentiero chiamato in dialetto lunguneso “Lu canali de lu colciu Rocchi”.

Questo tratto scosceso subito sotto la strada per Capo Testa evoca il ricordo del povero Emilio Rocchi, scalpellino teramese, ucciso proprio in questo luogo, ai primi del novecento, a seguito di un litigio per la proprietà di un terreno.

A coordinare la giornata ecologica l’assessore ai Lavori pubblici Simone Paolo Molino, coadiuvato dagli operai di Ambiente Italia che hanno fornito per l’occasione i loro mezzi per il trasporto dei rifiuti alla stazione ecologica.

La ditta di Domenico Usai e Franco Molino ha messo a disposizione il muletto e l’escavatore. Importante anche il contributo dei forestali per la sicurezza. Tra i rappresentanti comunali presenti anche l’archeologa e consigliera Angela Antona ed il sindaco Stefano Pisciottu.

Ambiente Italia ha offerto l’attrezzatura ai volontari, guanti antitaglio, sacchi di nylon, bidoncini, rastrelliere. I rifiuti ingombranti e multimateriali sono stati accumulati in un unico punto in modo che poi fossero raccolti dall’escavatore e depositati sul camioncino. Tra questi telai di biciclette, bombole del gas, copertoni di automobili, gommapiuma di sedili auto e divani, elettrodomestici, detriti di mattoni e cemento, scarpe e capi d’abbigliamento, ovviamente consumati e ridotti in brandelli.

Gli oggetti in plastica, vetro, metallo, di piccole dimensioni, sono stati divisi accuratamente dai cittadini. Tra i rifiuti in plastica più frequenti, piatti, bicchieri, cialde del caffè, bustine cibo per animali, siringhe, buste, polistirolo. Ritrovate bottiglie in vetro spesso frantumate, a volte ricomposte, con probabilità si sono sciolte a causa di un incendio e poi risolidificate, ciò fa pensare da quanto tempo fossero abbandonate. Gli oggetti in metallo più comuni, le lattine e le scatolette di tonno o altro cibo.

Al termine del lavoro di raccolta la soddisfazione era condivisa nonostante fosse evidente la fatica di arrampicarsi tra le rocce e scavare con le mani per trovare i rifiuti nascosti dai rovi e avvolti dalle radici delle piante. L’assessore Molino con rammarico ha detto che “è difficile raccogliere i pezzi più piccoli, ci vorrebbe un’altra giornata ecologica. Si potrebbero portare qui i bambini delle scuole a dare un aiuto”.

L’intera operazione è durata circa sei ore e ha visto coinvolti una cinquantina di cittadini. A fine mattinata è stato offerto a tutti il pranzo.

La prima edizione di questa straordinaria esperienza, nel mese di settembre 2018, si svolgeva nelle vicinanze di Municca, la seconda a Boncamnino a novembre dello stesso anno. Da decidere il luogo che ospiterà la prossima giornata ecologica, con la speranza di trovare sempre meno rifiuti.

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