La magia della balletto sbarca a Santa Teresa con il Lago dei Cigni

Appuntamento per domani alle 21.

Il fascino del “Lago dei Cigni”, incantevole e poetica favola sulle punte sulle note di Pëtr Il’ič Čajkovskij nella versione di Luigi Martelletta per la Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini e Almatanz debutterà in prima regionale domani, mercoledì 15 gennaio, alle 21 al Teatro “Nelson Mandela” di Santa Teresa Gallura, per proseguire la tournée nell’Isola giovedì 16 gennaio alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale con una matinée riservata agli studenti venerdì 17 gennaio alle 10.30 e infine sabato 18 gennaio alle 20.45 al Teatro Centrale di Carbonia sotto le insegne della Stagione di Danza 2019-2020 organizzata dal CeDAC nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

Una rilettura in chiave contemporanea di uno dei capolavori della storia del balletto, tra virtuosistici assoli e pas de deux accanto alle atmosfere notturne, oniriche e sospese, dell’apparizione di Odette e delle fanciulle trasformate in cigni, prigioniere del sortilegio del mago Rothbart e alle celebri danze etniche e di carattere – sulla falsariga dei balli tradizionali della Spagna, della Russia, di Napoli, oltre a valzer e mazurche – nell’intrigante spettacolo con regia e coreografia di Luigi Martelletta, che indaga tra le righe del libretto di Vladimir Petrovic Begičev (direttore dei teatri imperiali di Mosca) ispirato a un’antica favola tedesca, “Der geraubte Schleier” (Il velo rubato), trascritta da Johann Karl August Musäus per la sua raccolta di “Fiabe Popolari Tedesche”. Il “Lago dei Cigni” si arricchisce così di nuovi elementi narrativi e simbolici, in una mise en scène raffinata e avvincente che rimanda alle splendide coreografie di Marius Petipa e Lev Ivanov, rinunciando però alle pantomime e ai manierismi per sottolineare l’eleganza e la perfezione della danza classica e l’invenzione delle scene “corali” dei cigni in una meravigliosa stilizzazione tra realtà e sogno.

Sotto i riflettori i danzatori Maria Chiara Grasso, Carlo Pacienza, Lilia Ivanov, Assunta Di Marino, Lucia Bini, Lucrezia Serafini, Stefano Candelori e Luca Ricci che interpreteranno i protagonisti della romantica storia d’amore tra la bella principessa Odette, vittima di un crudele incantesimo e il principe Siegfried: soltanto il sentimento che unisce i due giovani potrà liberare la fanciulla e restituirle la sua forma umana, in una trama complessa e ricca di colpi di scena che riflette l’eterno conflitto tra il bene e il male.

Focus sulla figura affascinante e misteriosa di Odette, la fanciulla di sangue reale imprigionata nelle sembianze di un cigno per un maleficio del mago Rothbart, che solo un amore puro e sincero potrà sciogliere permettendole di ridiventare una donna e ritrovare il suo posto nel mondo, riprendendo il filo interrotto della sua vita. L’arcana metamorfosi si compie ogni giorno: di notte Odette e le altre fanciulle-cigno riacquistano il loro aspetto ma di nuovo si trasformeranno in candidi e aggraziati  uccelli prima del sorgere del sole. Invaghitosi di Odette, incontrata per caso, il principe Siegfried decide di farne la sua sposa ma il mago si presenta alla sontuosa festa a palazzo, durante la quale il giovane dovrebbe scegliere tra le aristocratiche candidate la sua futura moglie, insieme alla figlia Odile, che ha assunto l’aspetto di Odette: Siegfried tratto in inganno si dichiara a costei sancendo così la condanna dell’amata, che invano ha cercato di avvisarlo e che egli, resosi finalmente conto dell’inganno, stringerà morente tra le braccia  mentre Rothbart scatenerà una tempesta che travolgerà i due innamorati.

Il danzatore e coreografo Luigi Martelletta – per anni primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma e al culmine di un’intensa carriera che lo ha visto protagonista sul palcoscenici più prestigiosi in Italia e in Europa – (re)inventa la sua versione del “Lago dei Cigni” (con i costumi di Bolero, e scenografie di Europa scene) partendo dall’idea nata tempo fa di far rivivere la favola della principessa-cigno spogliandola dei clichés e dei manierismi e riprendendo in mano il libretto originario per riscoprire e esplorare i molti dettagli dimenticati o “semplificati”, rinnovando la rappresentazione del balletto senza tradirne lo spirito né la malìa.

Un inedito e avvincente “Lago dei Cigni” in cui il destino dei personaggi, i loro stati d’animo e le emozioni suggeriti dalle musiche di Čajkovskij emergono anche nella rigorosa partitura per corpi in movimento, in una gestualità calibrata e non esageratamente teatrale, semmai di carattere naturalistico, in uno stile moderno e essenziale che nulla toglie alla comprensibilità della trama, del resto universalmente nota, bensì la avvicina a un gusto e a una sensibilità più moderni e attuali. Una favola antica e crudele diventa così il racconto di un amore contrastato, in cui gli oscuri e la feroce vendetta di Rothbart falliscono davanti alla forza superiore di un sentimento profondo e autentico sia pure scaturito da un coup de foudre, in un’epoca in cui gli innamorati cominicavo attraverso sguardi e sorrisi.

Una storia senza tempo, che rimanda agli archetipi racchiusi nell’universo arcano e fantastico delle fiabe, ma capace di ammaliare grandi e piccini anche alle soglie del terzo millennio con la dolcezza e la bontà di Odette e la malizia di Odile, il suo “doppio”, il coraggio e la passione di Siegfried che combatte contro un avversario potente come il malvagio Rothbart, fino a sconfiggerlo in una lotta tra luce e tenebre che segna il trionfo dell’amore.

Info e prezzi.

SANTA TERESA GALLURA / Teatro Nelson Mandela

abbonamento Prosa: intero 45 euro – ridotto 35 euro

abbonamento Danza: intero 35 euro – ridotto 30 euro

abbonamento Prosa e Danza – 7 spettacoli: intero 70 euro – ridotto 60 euro  – ridotto studenti 50 euro

biglietti: intero 13 euro – ridotto 11 euro

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