A Santa Teresa si discute su come rendere più bello il muro di un parcheggio

Il muro del complesso direzionale di via Tevere.

I muri nella storia sono stati innalzati per dividere popoli, separare cittadini di diverso rango, razionalizzare gli spazi urbani. In ogni caso non sono mai stati belli, anzi spesso grigi e costruiti in cemento e ferro. E anche il muro che delimita il parcheggio pubblico di via Tevere non è bello, troppo alto secondo il parere del Comune di Santa Teresa.

“Il muro perimetrale – sostiene il sindaco Stefano Pisciottu – ha un’altezza tale da impedire la percezione visiva da via Tevere verso il mare”. Il muro in questione è quello del parcheggio pubblico.

Se nel progetto, presentato dalla società Simpathica, i lotti inizialmente dovevano essere sette, separati da una strada interna, e circondati da muri contenitivi, con la nuova variante, i lotti edificati diventano quattro in tutto, elevati su due piani, con altezze ridotte, volumi maggiori, e ben distanziati in modo da avere un impatto visivo limitato.

Per lo stesso motivo quindi il muro perimetrale verrà ridotto ad un’altezza di 50 centimetri e sormontato da una ringhiera. Inoltre, non si procederà alla realizzazione di una strada interna. Il parcheggio pubblico è uno dei pochi standard realizzati nel comune e permetterà la sosta a diverse auto. Queste modifiche per la loro incidenza urbanistica e paesaggistica dovranno essere sottoposte a verifica di coerenza da parte della Regione.

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