La tassa di soggiorno aumenta del 30% a Santa Teresa, il Comune spiega come funziona

L’incontro con gli operatori sulla tassa di soggiorno.

Nuovi aggiornamenti in vista per tutti gli addetti del comparto turistico alberghiero e immobiliare, che operano nel territorio del Comune di Santa Teresa.

Le tariffe della tassa di soggiorno sono aumentate del 30% per alcune categorie, tra cui i proprietari di case affittate per brevi periodi devono adeguarsi come gli altri addetti del settore ai nuovi adempimenti burocratici.

In un recente incontro con gli operatori è stato spiegato cosa è cambiato rispetto agli anni passati. Già dalla stagione 2018, la Regione ha imposto ai proprietari e gestori di strutture ricettive la comunicazione dei dati anagrafici degli ospiti al Sired, oltre che alla Questura. In questo modo è possibile monitorare in termini statistici il traffico di turisti in entrata e in uscita dall’isola.

La comunicazione dei dati alla Questura e al Sired deve avvenire entro le 24 ore dall’arrivo degli ospiti nella struttura alberghiera o casa privata. Il ritardo e l’omissione di tale comunicazione fa scattare una pena pecuniaria di 200 euro.

Per poter effettuare le registrazioni dei documenti esibiti dagli ospiti, carte d’identità, patenti di guida, passaporti e permessi di soggiorno, gli operatori delle strutture ricettive devono presentare richiesta agli organi competenti, abilitati a svolgere funzioni di controllo e elaborazione dati. Con largo anticipo sono invitati a compilare tre moduli da presentare rispettivamente al comune, alla regione e alla questura. Tali moduli sono scaricabili dal sito del Comune di Santa Teresa.

Un altro adempimento per gli addetti delle strutture ricettive é dato dalla riscossione della tassa di soggiorno, che deve essere versata al Comune di competenza. Quello che è stato definito nell’incontro come un “investimento per migliorare il decoro urbano e il livello turistico della località balneare”.

Per l’anno 2019 le tariffe sono state così aggiornate: 2 euro alberghi a quattro e cinque stelle, 1,50 euro alberghi a tre stelle, 1 euro alberghi a una e due stelle. Le cifre si intendono per singola persona e per un solo pernottamento. Di seguito, 1,50 euro case e campeggi, bed&breakfast, affittacamere, agriturismi, residence. Invece 3 euro autocaravan e caravan, 2 euro case private e alloggi. Il periodo di riscossione parte dal 1 giugno al 30 settembre. Per il resto dell’anno c’è azzeramento delle tariffe. Cioè dal 1 ottobre al 31 dicembre e dal 1 gennaio al 31 maggio.

La Regione ha stabilito un regime forfettario di 150 euro per i proprietari di seconde case che vengono locate per brevi periodi. Per questi soggetti viene meno l’obbligo di versare la tassa di soggiorno. I proprietari di più di tre appartamenti non possono optare per il forfettario. Se il proprietario ha dato in gestione la locazione degli immobili ad un’agenzia intermediaria, gli adempimenti burocratici e il versamento della tassa di soggiorno spettano a questa.

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