La Cgil Gallura partecipa alla manifestazione a Roma.
La CGIL Gallura sarà in piazza a Roma insieme a 100 associazioni e realtà della società civile, nell’ambito della manifestazione nazionale La Via Maestra, in programma il 17 ottobre. Lo ha comunicato proprio il sindacato locale che manifesterà per “la pace, il lavoro dignitoso, la giustizia sociale e la difesa della Costituzione e dei diritti”. Le motivazioni sono legate al problema della precarietà, disuguaglianze e difficoltà nei servizi pubblici, ma anche del caro vita che sta mettendo in difficoltà tante famiglie e persone. ”A questo si aggiunge l’emergenza abitativa, con affitti sempre più onerosi e difficoltà crescenti nel trovare una casa accessibile. Non è accettabile che lavorare non sia sufficiente a vivere dignitosamente e che avere un’abitazione sia diventato un problema per tante persone”, aggiunge la Cgil.
Problematiche che si accentuano nel territorio gallurese. I sindacati della Gallura chiedono lavoro stabile e sicuro, salari adeguati, pensioni dignitose, ma anche una sanità pubblica accessibile e un welfare universale. ”Servono politiche concrete per contrastare l’aumento del costo della vita, tutelare il potere d’acquisto e garantire il diritto alla casa, attraverso interventi che rendano gli affitti sostenibili e rafforzino l’offerta di edilizia pubblica. È necessario ridurre i divari sociali e territoriali e contrastare scelte che rischiano di aumentare le disuguaglianze e indebolire i diritti, a partire dall’autonomia differenziata”, dicono i sindacati.
I problemi in Gallura.
In particolare in Gallura e in altre parti della Sardegna, oltre al costo della vita, c’è un’emergenza abitativa, pressione sul mercato degli affitti, le difficoltà nei collegamenti, la carenza di servizi e la precarietà occupazionale. Queste situazioni penalizzano famiglie, lavoratori e giovani. “In un territorio segnato anche dalla pressione turistica sul mercato immobiliare, garantire una casa a prezzi accessibili è una condizione essenziale per vivere, lavorare e costruire il proprio futuro. Servono investimenti, servizi efficienti, diritto alla mobilità, nuove opportunità occupazionali e politiche abitative capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità”, mette in luce la Cgil.
L’appello ai giovani.
I rappresentanti del lavoratori locali fanno un appello speciale lo rivolgiamo a giovani e studenti, chiedendo loro di partecipare. “Il futuro non si aspetta, si costruisce partecipando. Non possiamo accettare che le nuove generazioni siano condannate alla precarietà, a salari insufficienti, ad affitti insostenibili o costrette a lasciare la propria terra per studiare e lavorare. La loro voce è fondamentale per difendere il diritto allo studio, rivendicare un lavoro dignitoso e il diritto a una casa, costruendo una società più giusta, libera e sostenibile”.
”Partecipare significa scegliere, farsi sentire e non lasciare che siano altri a decidere del proprio futuro. Per questo invitiamo giovani, studenti, associazioni, istituzioni e tutte le forze sociali a unirsi alla mobilitazione. Il 17 ottobre saremo a Roma per affermare che la pace, il lavoro e i diritti non sono privilegi, ma fondamenta della democrazia. Perché vivere dignitosamente non può essere un lusso, arrivare a fine mese non deve essere una conquista e avere una casa non può diventare un privilegio. Nessuno deve essere lasciato indietro. Il futuro si costruisce insieme, garantendo diritti e opportunità a tutte e tutti”, conclude l’appello.
