La storica pineta di Caprera eredità di Garibaldi immersa nell’incuria.
Le pinete dell’isola di Caprera rappresentano da sempre un patrimonio culturale e paesaggistico di inestimabile valore, intrinsecamente legato alla figura storica di Giuseppe Garibaldi. Fu proprio l’Eroe dei Due Mondi, insediatosi sull’isola a metà del diciannovesimo secolo, ad avviare le prime opere di piantumazione e valorizzazione del verde, trasformando questo luogo in una dimora ricca di fascino. Con il passare dei decenni, la maestosa foresta si è integrata perfettamente nell’identità dell’Arcipelago di La Maddalena. E’ diventata una meta fondamentale e un passaggio obbligato per i numerosissimi turisti e appassionati che ogni anno affollano Caprera per immergersi nella sua natura incontaminata.
Lo scenario oggi.
Un’osservazione attenta del territorio rivela tuttavia una realtà sconfortante. La fitta vegetazione presenta ampie zone caratterizzate da un evidente ed esteso degrado, dove l’assenza di manutenzione ha trasformato la foresta in un ambiente soffocato e fragile. Grandi quantità di legname secco e rami spezzati giacciono accumulati lungo i sentieri e tra gli alberi, mentre un fitto e disordinato sottobosco invade gli spazi, compromettendo sia la bellezza del paesaggio sia la fruizione in sicurezza della pineta.
Rischio incendi.
Questo progressivo accumulo di materiale secco unito alla massiccia presenza di un intricato sottobosco mette a rischio l’intera area boschiva. Durante i mesi estivi, infatti, in concomitanza con il picco delle presenze turistiche, il progressivo innalzamento delle temperature e le prolungate stagioni secche, il rischio di incendi è elevato. Le immagini attuali documentano in modo inequivocabile un quadro di profonda sofferenza della vegetazione dove la secolarità di questi alberi rischia di essere compromessa. Il silenzio e la bellezza di questo luogo storico si scontrano così con la drammatica fragilità di un ecosistema che appare oggi visibilmente abbandonato a se stesso.
