Dopo un 2020 da dimenticare i commercianti di Olbia pensano al prossimo anno

Il bilancio dei commercianti di Olbia.

Un finale del 2020 si chiude nello sconforto. Un annno nero per i commercianti di Olbia, specialmente quelli del centro storico. Il calo di fatturato per le attività commerciali della città è arrivato al 50%, durante la stagione turistica.

Una situazione che genera ancora più pessimismo in un Natale senza eventi e iniziative, quelle che hanno aiutato tanti esercenti a dare un respiro alle loro attività. E’ questo il bilancio stilato dal presidente di Confcommercio Gallura, Pasquale Ambrosio. “Abbiamo dovuto adattarci anche per rispettare la situazione epidemiologica – ha detto – . Ad esempio, per il Black Friday abbiamo fatto una comunicazione molto soft, non potevamo dire certo di venire in massa a fare acquisti per evitare assembramenti. Però questo ha anche penalizzato i commercianti”.

Tante attività che chiudono nel centro storico, ma anche molte aspettative per la prossima stagione estiva. “Ci stiamo preparando e anche questo inverno stiamo portando avanti alcune iniziative come la campagna di Confcommercio negozio di vicinato, dove stiamo distribuendo le locandine per i negozi”, aggiunge il presidente.

Le prospettive per il 2021? “Innanzitutto una stagionalità più lunga, un turismo più qualificato – commenta Ambrosio -. Certamente cambierà il modo di fare turismo e auspico sia così. Lo smart working potrebbe essere un’opportunità per un turismo più lungo e scaglionato”.

Il presidente poi lancia una proposta. “Anziché costringere a mettere i dipendenti in cassa integrazione e chiudere l’azienda il governo potrebbe per tre anni abbattere i contributi per chi assume, così si garantirà un aumento dell’occupazione a tempo determinato e la formazione dei dipendenti”.

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