Ritardo sul volo Napoli-Olbia, EasyJet condannata al rimborso

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EasyJet condannata al rimborso per il ritardo sul volo Napoli-Olbia.

Il Giudice di Pace di Olbia ha riconosciuto il diritto al risarcimento per due passeggeri arrivati a destinazione con oltre tre ore di ritardo. La compagnia aerea EasyJet dovrà versare complessivamente 500 euro, in applicazione delle disposizioni europee che tutelano i viaggiatori in caso di disservizi nel trasporto aereo. La vicenda riguarda il volo EJU4113 del 23 giugno 2025, programmato dall’aeroporto di Napoli Capodichino verso quello di Olbia Costa Smeralda. I due passeggeri, titolari dei biglietti per il collegamento, hanno raggiunto la destinazione finale con un ritardo superiore alle tre ore rispetto all’orario previsto, maturando così i presupposti per richiedere la compensazione economica stabilita dalla normativa comunitaria. Durante il procedimento, EasyJet ha contestato la propria responsabilità per il disservizio, sostenendo che il ritardo fosse dovuto a circostanze estranee alla compagnia. Le argomentazioni del vettore non sono state però sufficienti a impedire l’accoglimento della richiesta dei viaggiatori.

Riconosciuti 250 euro a ciascun passeggero.

Nella decisione, il Giudice di Pace ha richiamato il Regolamento europeo 261/2004 e gli orientamenti consolidati della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Secondo la giurisprudenza comunitaria, chi arriva alla destinazione finale con almeno tre ore di ritardo può avere diritto alla stessa compensazione pecuniaria prevista per i casi di cancellazione del volo, a meno che la compagnia dimostri la sussistenza di circostanze eccezionali che la esonerino dall’obbligo di pagamento. Per il collegamento tra Napoli e Olbia, la distanza inferiore a 1.500 chilometri determina una compensazione di 250 euro per ciascun viaggiatore. Il giudice ha quindi riconosciuto ai due ricorrenti un importo complessivo di 500 euro, accertando l’inadempimento contrattuale della compagnia e disponendo il pagamento delle somme dovute.

ItaliaRimborso: “Tutela concreta per i passeggeri”.

La pronuncia è stata commentata da ItaliaRimborso, che sottolinea l’importanza degli strumenti di tutela previsti dalla legislazione europea per chi subisce ritardi prolungati durante un viaggio aereo. “Questa decisione conferma ancora una volta come la normativa europea garantisca una tutela concreta ai passeggeri vittime di ritardi prolungati”, osserva la società. Molti viaggiatori, secondo ItaliaRimborso, non conoscono pienamente i propri diritti e finiscono per rinunciare a presentare una richiesta di compensazione, nonostante gli orientamenti giurisprudenziali consolidati. Il caso del volo Napoli-Olbia ribadisce dunque che il ritardo non costituisce soltanto un disagio per chi viaggia, ma può comportare un preciso obbligo economico per il vettore. Quando la perdita di tempo all’arrivo supera le tre ore e non ricorrono condizioni che escludano la responsabilità della compagnia, i passeggeri possono far valere il diritto alla compensazione previsto dalle regole europee.

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