Disagi dopo la riorganizzazione della raccolta differenziata nella zona di Baja Sardinia.
La riorganizzazione della raccolta differenziata nella zona di Baja Sardinia sta creando pesanti disservizi e proteste nella località di Pulicinu, nel territorio di Arzachena. Dopo la recente rimozione dei cassonetti stradali, molti residenti si trovano nell’impossibilità materiale di conferire correttamente i rifiuti, con il rischio concreto di innescare una crisi igienico-sanitaria nel cuore della stagione estiva.
Cosa ha deciso il Comune.
Secondo le ultime disposizioni comunali, gli abitanti di Pulicinu non hanno più un punto di conferimento di prossimità. Per gettare la spazzatura, l’amministrazione ha individuato due sole alternative nella zona di Baja Sardinia, regolate da orari rigidi che complicano ulteriormente la vita quotidiana dei cittadini.
La mattina, dalle ore 7 alle ore 11:30, il conferimento è consentito esclusivamente in Via Tremonti. Chi non riesce a rispettare questa fascia oraria deve invece attendere il pomeriggio o la sera, dalle ore 15 alle ore 21, per recarsi nel punto di raccolta di Via Salaris, situato nei pressi della zona Aquadream.
Il problema principale è la distanza che separa la frazione da queste due vie. Percorrerla a piedi è quasi impossibile e, soprattutto, non è sicuro. Le strade di collegamento mancano spesso di marciapiedi o percorsi pedonali protetti, trasformando un semplice gesto quotidiano come lo smaltimento della spazzatura in un pericolo oggettivo per l’incolumità pubblica.
A subire i danni maggiori di questa scelta logistica sono le fasce più fragili della popolazione locale. Gli anziani, le persone con ridotta mobilità e le famiglie prive di un’automobile privata si trovano di fatto tagliate fuori da un servizio pubblico essenziale. Senza un mezzo di trasporto, raggiungere Via Tremonti o Via Salaris trasportando i sacchetti dei rifiuti è un’impresa proibitiva.
Disagi a Baja Sardinia.
Le conseguenze di questa situazione rischiano di ricadere pesantemente sul decoro e sulla salute dell’intera frazione. L’impossibilità di conferire regolarmente i rifiuti costringe infatti le persone ad accumularli in casa o nei giardini, con il conseguente sviluppo di cattivi odori e problemi sanitari amplificati dalle alte temperature. C’è inoltre il forte rischio di assistere ad abbandoni involontari da parte di chi non sa come gestire la situazione, creando così una evidente disparità di trattamento tra i cittadini di Pulicinu, che pagano le tasse sul servizio, e chi invece beneficia di un’isola ecologica accessibile.
La vicenda è finita sul tavolo dell’Ufficio ambiente del Comune di Arzachena attraverso una segnalazione formale inoltrata dal Comitato amici a difesa dell’ambiente nel territorio di Arzachena, che si è fatto portavoce del malcontento e del disagio della frazione.
Le richieste.
I residenti chiedono all’amministrazione comunale un intervento urgente per ripristinare immediatamente un punto di raccolta o un’isola ecologica direttamente nella località di Pulicinu. Viene inoltre richiesto l’avvio di un servizio di ritiro dedicato o di un’assistenza mirata per gli anziani e per chiunque sia oggettivamente impossibilitato a muoversi autonomamente. Infine, la segnalazione sollecita una verifica tecnica urgente per valutare se le attuali distanze imposte ai cittadini rispettino i criteri minimi di accessibilità e sicurezza previsti dalle normative per i servizi pubblici. La palla passa ora al Comune di Arzachena, da cui la comunità si aspetta una risposta formale e soluzioni pratiche per restituire alla frazione un sistema di igiene urbana equo e dignitoso.
