Asl Gallura, controlli gratuiti sui funghi raccolti nei boschi

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I controlli sui funghi della Asl Gallura.

Con l’arrivo della stagione dei funghi, torna operativo il servizio di prevenzione dell’Asl Gallura dedicato alla sicurezza dei prodotti raccolti nei boschi. Da lunedì 19 ottobre, a Olbia e Tempio Pausania, riapriranno al pubblico gli sportelli dell’Ispettorato Micologico, dove sarà possibile far verificare gratuitamente la commestibilità dei funghi freschi spontanei, senza bisogno di prenotazione. Il servizio fa capo al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, inserito nel Dipartimento di Prevenzione Area Medica e diretto dalla dottoressa Rosalia Ragaglia. L’obiettivo è tutelare la salute dei cittadini, mettendo a disposizione competenze specialistiche per distinguere le specie commestibili da quelle potenzialmente pericolose. Il controllo viene effettuato ad accesso diretto e consente di ottenere una valutazione in pochi minuti, evitando attese e appuntamenti.

Attenzione ai rischi dei funghi velenosi.

La raccolta dei funghi richiede prudenza e conoscenze specifiche. Alcuni esemplari possono provocare intossicazioni anche gravi e, nei casi più estremi, avere conseguenze mortali. Per questo motivo, l’Ispettorato Micologico invita a non affidarsi a indicazioni raccolte attraverso conoscenze personali, siti internet o applicazioni per smartphone.

“Il nostro servizio – sottolinea la Responsabile scientifica dell’Ispettorato Micologico, Ada Careddu – previene problemi di salute anche gravi. Non bisogna fidarsi dei consigli di amici, vicini di casa, del web o delle app per smartphone: i funghi devono essere controllati dagli esperti. Nelle stagioni passate sono state esaminate numerose specie trovandone circa la metà non commestibili perché marci all’interno, addirittura velenosi e in certi casi mortali. Pertanto i raccoglitori devono sottoporre i funghi al controllo degli esperti dell’Ispettorato Micologico: è in gioco la salute delle persone”.

L’invito rivolto ai raccoglitori è quindi quello di portare agli sportelli l’intero quantitativo raccolto, compresi i funghi ricevuti in regalo. Soltanto un micologo, attraverso l’esame diretto degli esemplari e le proprie competenze professionali, può stabilirne la commestibilità o individuare eventuali rischi di tossicità.

Orari e indirizzi degli sportelli.

A Olbia il servizio sarà disponibile il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 9 alle 13, nei locali della struttura collegata all’ex ospedale San Giovanni di Dio, con ingresso da via Borromini. Per informazioni è possibile contattare il numero 0789/552153.

A Tempio Pausania, invece, lo sportello si trova nei locali dell’Hospice della Asl Gallura, in via Limbara 60. Anche in questa sede le visite si svolgeranno il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 9 alle 13. Il recapito telefonico è 079/678333.

Il controllo riguarda i funghi freschi spontanei destinati al consumo domestico, ma anche quelli destinati alla vendita e alla somministrazione. La verifica e la selezione da parte degli esperti rappresentano un passaggio essenziale per ridurre il rischio che prodotti non idonei arrivino sulle tavole. Gli esemplari deteriorati, non commestibili o tossici saranno trattenuti dal micologo per essere successivamente distrutti.

Le regole per una raccolta responsabile.

Accanto alla sicurezza alimentare, l’Asl Gallura richiama l’attenzione sulla tutela dell’ambiente naturale. Il Dipartimento di Prevenzione Area Medica ha predisposto il vademecum “Raccogli poco, raccogli bene“, che riassume in quattro indicazioni i comportamenti da seguire durante la ricerca dei funghi.

La prima raccomandazione è limitare la raccolta alle quantità necessarie per il consumo, considerando i funghi un contorno o un condimento e non un alimento da inserire quotidianamente nella dieta. Il secondo consiglio riguarda il trasporto: gli esemplari devono essere sistemati in cesti aerati, evitando i sacchetti di plastica. La terza regola invita a non calpestare né rimuovere lo strato di foglie presente nel luogo di raccolta, per non compromettere il micelio, la struttura vegetativa del fungo. Infine, è importante non danneggiare le specie non commestibili, che svolgono comunque una funzione essenziale per l’equilibrio dell’ecosistema.

La tutela dell’ambiente passa anche dai boschi.

La prevenzione delle intossicazioni e la salvaguardia del patrimonio naturale sono due aspetti strettamente collegati. Il rispetto delle regole di raccolta, insieme al controllo professionale degli esemplari, contribuisce infatti a proteggere sia le persone sia gli ambienti in cui i funghi crescono. “In ottica di One Health esiste una sola salute per persone, animali e ambiente – raccomanda la dottoressa Rosalia Ragaglia -. Il sottobosco è un ecosistema da conservare per proteggere la salute di tutti”.

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