Ospedale di Tempio, sindaci spaccati: “Altri sono pronti a dimettersi”

L’assemblea di Abali Basta dopo le dimissioni Biancareddu.

Nuova assemblea settimanale per Abali Basta, il movimento spontaneo nato lo scorso ottobre con l’occupazione dell’ospedale Paolo Dettori. Come prevedibile, la parte inziale dell’incontro è stata dedicata alle dimissioni del sindaco di Tempio, Andrea Biancareddu, al documento dell’Unione dei Comuni riguardo la vertenza del nosocomio e le mancate dimissioni degli altri sindaci dell’Alta Gallura.

Oltre lamentare scarsa considerazione da parte dei sindaci riguardo l’attività di Abali Basta, l’assemblea considera il documento dell’Unione “un’operazione finalizzata a salvare il proprio operato e quello dell’assessore Arru”. Dalla discussione emerge come – secondo Abali Basta – il fronte dei sindaci non dimissionari sia molto meno compatto rispetto a quanto si possa pensare.

Le dimissioni, difatti, sono state annunciate nella mattinata di venerdì 25 gennaio nel corso di una riunione dell’Unione e avrebbero generato da subito una spaccatura in seno ai sindaci. Proprio questa frizione, secondo Abali Basta, è uno spiraglio e nei prossimi giorni altri amministratori potrebbero clamorosamente seguire le dimissioni di Biancareddu.

Tra gli altri temi affrontati nell’incontro, la bozza definitiva di un volantino informativo riguardo l’impegno disatteso dai sindaci non dimissionari, l’esposto da presentare in Procura su Ostetricia e Ginecologia e una lettera da inviare all’attenzione del Ministero della salute.

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