Ernesto Macera Mascitelli conquista due vette dell’Himalaya

Il racconto della grande impresa.

“Il 21 novembre si è conclusa nel migliore dei modi la spedizione alpinistica, patrocinata dal Comune di Olbia, di Ernesto Macera Mascitelli. Arrivato in Nepal, con un lungo trekking nella valle del distretto di Manang durato 6 giorni ha conquistato in tempo record due delle vette più tecniche ed impegnative del gruppo himalayano dell’Annapurna. Congratulazioni ad Ernesto da tutti noi. Grazie ai suoi sforzi, un po’ di Olbia è stata portata su queste vette” afferma l’assessore allo Sport Silvana Pinducciu.

Obiettivo iniziale della spedizione era quello di salire su un’altra vetta ma dopo aver montato il campo base, una enorme valanga si è abbattuta sul campo 1 chiudendo ogni possibilità di avanzare. Per una questione di casualità gli uomini della spedizione non erano presenti nel campo: si è sfiorata la tragedia.

Verificato con lo sherpa (la guida di alta quota e climber di grande esperienza, che ha scalato vette di grande importanza come l’Everest) che non c’era nessuna altra possibilità di salita al sicuro dalle valanghe, l’alpinista olbiese si è subito trasferito al villaggio di Pisang, insieme ad un portatore di alta quota, hanno tentato l’impresa estrema di concatenate due delle vette più difficili del gruppo Annapurna e su una di esse aprire una nuova via.

Il 13 novembre sono partiti per il campo base, dopo solo 3 giorni, nonostante una bufera di neve che li ha accolti già dal campo 1, sono riusciti a toccare cima scalando la ripidissima parete nord del Pisang Peak (6.390 metri). La discesa è stata altrettanto difficoltosa a causa delle pessime condizioni meteo.

Giunti al campo base di notte, incurante dello stress e di un problema di inizio congelamento alla mano destra, Ernesto e lo sherpa, il mattino seguente, hanno smontato il campo e dopo 3 altri giorni di cammino sono arrivati al campo base del Chulu dove, dopo aver effettuato un primo check delle possibili vie di salita, hanno iniziato l’avvicinamento alla vetta. Il 21 novembre, accompagnato questa volta da buone condizioni meteo, hanno posato la piccozza sulla cima più alta del gruppo Chulu (6.895 mt).

In soli 8 giorni l’olbiese Ernesto ed il suo sherpa sono riusciti nell’eccezionale impresa alpinistica.

“Il successo della spedizione è stato riconosciuto anche in Nepal – afferma l’alpinista – .Tornati a Khatmandu, siamo stati accolti dalla Nepal Mountaineering Association per la consegna del riconoscimento ufficiale delle vette raggiunte. Nei prossimi giorni tornerò in Italia dove, per prima cosa, dovrò risolvere il problema del congelamento alla mano destra e riprendermi dallo stress fisico. Successivamente farò ritorno ad Olbia dove proietteremo in forma di documentario il materiale fotografico e video raccolto. L’impresa appena conclusa crea, infatti, l’occasione per stimolare la conoscenza di questo sport. La Gallura offre tantissime opportunità di praticare trekking e arrampicate”.

La spedizione è stata Patrocinata inoltre dal Lions International Club di Olbia, dal Consorzio di Porto Rotondo, dal Panathlon International Club di Sassari e dal CAI Club Alpino Italia sezione di Avezzano.

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