Tra aiuti in ritardo ed incertezze, i ristoranti di Olbia che hanno deciso di restare chiusi: “Non ci paghiamo nemmeno i costi”

I ristoratori di Olbia.

I ristoratori di Olbia sono in difficoltà. Pochi aiuti economici arrivati fino ad ora e molte insicurezze sui nuovi ristori. Così molti hanno deciso di tenere chiuso il proprio locale. Tra questi c’è anche Gesuino Dessena, proprietario dello storico Trocadéro, situato nelle vie del centro della città.

Come tanti è in attesa dei ristori, promessi e previsti a gennaio 2021 prima della crisi di governo. Ora invece si dovrà aspettare ancora la decisione del nuovo governo Draghi. “Stiamo attendendo la nuova data. Non sappiamo più che pesci prendere – ha detto il proprietario del ristorante -. I ristori ovviamente non sono sufficienti, fino ad ora ne abbiamo ricevuti meno di 10mila, quelli che a malapena riescono a sostenere alle spese di gestione del locale. Ad esempio paghiamo 400 euro di bollette che ci arrivano ogni mese, nonostante il locale sia chiuso”.

Un clima caratterizzato dall’incertezza anche per le possibili aperture serali che non permettono ai ristoratori di programmare con fiducia il nuovo inizio della propria attività. “Noi pensavamo di aprire la sera il week end, poi abbiamo appreso che forse se ne parlerà dopo il 5 di marzo se tutto va bene -ha spiegato Dessena – . Non vendendo abbigliamento, ma prodotti deperibili si rischia di dover essere costretti a buttare via anche la merce. Per non parlare del fatto che bisogna investire anche per il personale”.

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