L’indagine della Procura di Sassari.
Con l’accusa di tentata estorsione, turbativa d’asta e minacce sono scattati, questa mattina, gli arresti domiciliari per l’ex vicepresidente e assessore regionale ai Lavori pubblici della giunta del presidente Ugo Cappellacci, Sebastiano Sannitu, 61 anni di Berchidda.
Insieme a lui è finito ai domiciliari anche Antonio Stefano Casu, 53 anni, sempre di Berchidda e l’avvocato Luca Tamponi di Olbia.
Altre tre persone risultano indagate, ma deferite in stato di libertà. La misura cautelare è stata notificata ai tre, questa mattina, dai carabinieri del comando provinciale di Sassari. Le accuse sono minaccia aggravata, detenzione abusiva di munizioni e materia esplodente, tentata estorsione e turbata libertà degli incanti.
La vicenda fa riferimento alla denuncia, fatta lo scorso dicembre, da un avvocato di Sassari che aveva acquistato all’asta un appezzamento di terreno agricolo appartenuto a Antonio Casu. Prima di diventare assessore regionale con Cappellacci, Sannitu è stato sindaco di Berchidda. Durante il suo mandato in Regione è stato commissario straordinario della Sassari-Olbia.