Falsi certificati in mare, l’inchiesta si allarga e arrivano anche gli arresti domiciliari

L’inchiesta della Capitaneria di La Maddalena.

Nuovi sviluppi nell’ambito dell’indagine connessa all’utilizzo di certificati di addestramento contraffatti. Sotto il diretto coordinamento del Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, la Capitaneria di Porto di La Maddalena prosegue l’intensa attività di indagine che ha portato, durante gli scorsi mesi, ad intercettare e smantellare una complessa organizzazione volta alla produzione illecita di certificati falsi, utilizzati da numerosi marittimi per ottenere indebitamente imbarchi senza aver seguito i previsti corsi di addestramento.
In particolare, anche a seguito delle mirate perquisizioni svolte lo scorso 18 luglio, presso i principali soggetti coinvolti nelle criminose attività di produzione, distribuzione ed utilizzo di certificati attestanti falsa attività di formazione, ieri nel tardo pomeriggio, in esecuzione di specifico provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Tempio Pausania, sono stati posti agli arresti domiciliari:

– C.A., anni 48, residente a Luogosanto (OT), identificato quale intermediario e punto di collegamento tra i marittimi coinvolti ed il “centro di produzione” campano;
– I.G., anni 60, residente a Torre del Greco (NA), identificato quale soggetto responsabile del “centro di produzione” e spedizione dei falsi certificati.

I provvedimenti sono stati notificati dal personale della Guardia Costiera di La Maddalena e dal Comando Stazione Carabinieri Capoluogo di Torre del Greco. Contestualmente è stata avviata una mirata attività di natura amministrativa che ha portato allo sbarco d’autorità, dalle unità su cui erano indebitamente imbarcati, di numerosi marittimi, poiché privi di valida certificazione.

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