Ombrelloni in spiaggia per occupare il posto, il rito cafone anche a Rena Bianca

Ancora prenotazioni abusive a Santa Teresa.

Lasciano gli ombrelloni e lettini e se ne vanno, poi ritornano il giorno dopo. Anche a Santa Teresa cresce il fenomeno prenotazioni abusive in spiaggia. E’ accaduto alla Rena Bianca la mattina del 22 agosto, scatenando l’indignazione dei bagnanti che hanno postato tutto sui social.

Sulla spiaggia c’erano non uno, ma una decina di ombrelloni. “Vi sembra normale piazzare sdraio e ombrelloni e non dare alle persone l’opportunità di prendere il posto che vogliono?”, si lamenta una bagnante. “Con tutti i vigili che ci sono a Santa Teresa come é possibile che nessuno di loro intervenga? Rena Bianca, ex gioiello di Santa Teresa, é diventato un luogo a sé stante, senza regole e controlli”, dice un altro.

L’episodio, che ricorda ciò che è successo nella spiaggia di Punta Asfodeli, dove è intervenuta anche la Capitaneria di Porto, ha scatenato anche le proposte ironiche di alcuni residenti. “Se qualcuno ha voglia riunirsi verso le 2/3 di notte per smantellare il tutto e riporlo nella differenziata me lo faccia sapere che partecipo volentieri, tanto ai bar dopo un tot non c’è più musica e non so come trascorrere le nottate”, dice un residente.

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