I fratelli Degortes il giorno dopo l’impresa mondiale: “Sembra di essere in un film”. Spettacolo al Geovillage

Il successo dei due atleti olbiesi al Geovillage.

L’impresa di Francesco e Raimondo Degortes, i gemelli olbiesi entrambi medaglia d’oro rispettivamente nelle categorie M1 60 kg e M1 66 kg ai mondiali veterans Olbia 2017, ha catalizzato l’attenzione nella seconda giornata della manifestazione. In una cornice di pubblico eccezionale, i due atleti del Centro Sportivo Olbia hanno dato spettacolo, evidenziando tecnica e grande carattere, al cospetto di avversari di assoluto livello. Un’impresa eccezionale che consegna due titoli mondiali alla Sardegna e alla storia questa nona edizione del mondiale veterans. Al PalAltogusto si è vissuta una giornata di forti emozioni.

“Forse – afferma Francesco Degortes – mi renderò conto domani di quello che è successo. Vedere il mio allenatore, Efisio Mele con gli occhi lucidi e la gente che piangeva e condivideva con me le emozioni è una cosa indescrivibile che non dimenticherò mai. Non c’è stato realmente un momento in cui ho pensato di poter davvero vincere il titolo, nemmeno quando, in semifinale, ho sconfitto il vice campione del mondo. L’ho capito solo quando il giudice, nella finale, ha rivolto il braccio verso di me. In realtà, avevo molti dubbi alla vigilia, soprattutto perché rientravo in una categoria di peso che avevo lasciato dieci anni fa e le incognite erano parecchie. La vittoria di mio fratello? Posso solo dire che noi siamo in simbiosi e, vista la situazione che si è creata, non so davvero come sarebbe andata se avessi perso. La mia vittoria non avrebbe avuto lo stesso valore senza quella di Mondo”.

Efisio Mele, vice presidente del comitato regionale della Fijlkam e responsabile dell’organizzazione dei mondiali, è anche il maestro dei gemelli Degortes che segue nella palestra del Centro Sportivo Olbia. “Che dire – afferma Mele – sono contento, sembra davvero un film. Certe emozioni non hanno prezzo e chi ama questo sport lo sa bene”. Ecco le dichiarazioni a fine gara di Raimondo Degortes. “Se Checco (Francesco Degortes – ndr) avesse perso la finale, molto probabilmente sarebbe calata la mia adrenalina e chissàcome sarebbe andata a finire. Invece la sua vittoria ha caricato anche me. Sognavo una finale Italia-Giappone ed è arrivata. Mi hanno molto colpito la sportività, l’umiltà del mio avversario in finale, Shintaro Uno. Lui è scoppiato a piangere dopo la sconfitta, ma è rimasto sorpreso dell’affetto che la gente presente al palazzatto gli ha dedicato. Questo è judo. A dirla tutta, prima che la gara cominciasse ho dovuto fare i conti con il tifo, con il calore della gente della mia città venuta a sostenermi. Ho avuto inizialmente difficoltà a concentrarmi ma io e Checco abbiamo trasformato quel calore in benzina. La nostra vittoria è la vittoria di tutti. Dedico la vittoria a mia moglie e mia figlia, al mio maestro e a tutti i miei compagni del Centro Sportivo Olbia. Questa è la vittoria di tutti”.

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