Basket, Gigi Datome si racconta: “Un pezzo di Olbia con me in Turchia. Il mio segreto? Gioco per essere felice”

Pensieri e parole del campione olbiese di basket Gigi Datome.

L’alba del campione Gigi Datome è nella foto appesa all’ingresso del Pala Da Tome: Santa Croce Campione d’Italia allievi 2002. “Una splendida sinergia feci si che 8 ragazzi di Olbia e 4 di Sassari realizzassero qualcosa di storico. Abbiamo scioccato tutta l’Italia“. Gigi ha 15 anni. “Volevo fare il giocatore di basket, ma facendo le cose passo dopo passo cercando sempre di imparare”. Nel 2003 è già al Monte dei Paschi Siena. “Ho assaggiato il professionismo. Studiavo e mi allenavo. Mi è piaciuto. E’ stato un passaggio fondamentale“. Con dietro i necessari sacrifici. “Per me non erano tali. Mi divertivo. Ma è indubbio che senza il massimo impegno non si va da nessuna parte”. Nel 2008 l’arrivo a Roma. “Ho sposato in pieno il progetto restando nella Capitale anche quando le condizioni sono cambiate”. Miglior under 22 nel 2009 e miglior giocatore del campionato 4 anni dopo con finale scudetto persa con Siena.

E’ maturo il salto in NBA. “Un’opportunità che passava e che ho preso al volo”. Prima Detroit e poi Boston. ” Un mondo diverso. Fatto di duro lavoro quotidiano. Un’esperienza che abitua a contatti estremamente fisici e permette di migliorare tecnicamente con lunghi esercizi individuali“. Il coach di Boston Brad Stevens lo definisce così: “E’ uno dei migliori tiratori che io abbia mai visto“. Parole che non si regalano. “A Boston ho respirato appieno il campionato più forte del mondo. Una piazza prestigiosa che mi ha fatto crescere ulteriormente”. L’atterraggio a Istanbul, sponda Fenerbahce, non può che essere foriero di successi. Primo anno Coppa e Campionato. La stagione scorsa Campionato e Eurolega. “Il Fenerbahce è come la Juventus in Italia. Abbiamo tifosi da tutte le parti. Si è sempre sotto pressione. Ma questo ti migliora”, dice.

Recentissimo il rinnovo triennale con il club turco (colori sociali giallo e blu come la Santa Croce; numero 70 come l’anno di fondazione del sodalizio olbiese): “Ogni anno ho la finestra per un eventuale ritorno in NBA. Ma ci voglio tornare solo per giocare e divertirmi”. Gigi Datome leader innato. Senza bisogno di parlare. “Chi alza la voce molto spesso non è credibile. Ciò che conta è l’esempio che dai“. Un leader ha delle responsabilità. “Devi trascinare il gruppo ma anche frenare quando serve. Essere positivo ma determinato“. Anche da capitano della Nazionale: “Giovedì inizia il ritiro per gli Europei. Sono fiducioso. Abbiamo un buon gruppo“. La Santa Croce sta investendo molto nel settore giovanile. “E’ la scelta giusta”. Con un testimonial d’eccezione: “Un bambino mi vede come esempio, ma l’importante è che faccia sport sano in una grande famiglia”. Rivedremo Gigi Datome in una squadra italiana? “Se in un dato momento questo mi darà felicità lo farò. Perchè ogni mia scelta è dettata dall’essere felice“.

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