Nel carcere di Tempio è sovraffollamento, oltre il numero legale dei detenuti

Il sovraffollamento nel carcere di Tempio.

Nel carcere di Tempio-Nuchis c’è un problema di sovraffollamento. A denunciarlo è Maria Grazia Caligaris dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, che ha analizzato i dati del Ministero della Giustizia, su base statistica del Dap, relativi al 31 maggio scorso.

In particolare nel penitenziario gallurese, “emerge ancora una volta che con 176 detenuti per 170 posti, risulta oltre il limite legale, mentre le colonie penali sono semi-vuote. Il medesimo problema emerge anche nelle case di reclusione di Oristano-Massama, con 263 detenuti per 259 posti.

Nelle carceri in Sardegna, inoltre, un detenuto su quattro è straniero: sulle 2.011 persone attualmente recluse nelle dieci strutture penitenziarie dell’Isola, 426 non sono italiani. I numeri più alti sono a Mamone-Onanì, con il 66%, il 64,5% a Is Arenas-Arbus e il 50% a Isili. La loro presenza è consistente anche nelle case circondariali di Sassari-Bancali (27,5%) e di Cagliari-Uta (16,6%).

L’associazione ha anche fornito le nazionalità dei detenuti e ritenuto necessario introdurre un mediatore culturale per il recupero sociale di queste persone. Il 43% dei detenuti immigrati dietro le sbarre sono magrebini, 174 su 426, soprattutto marocchini (105), tunisini (41) e algerini (28). Tra i nordafricani ci sono anche 12 egiziani. Alto è anche il gruppo dei nigeriani , che costituiscono il 11,9% della popolazione carceraria (51 persone). Sono inoltre presenti detenuti del Gambia (17), Senegal (16), mentre tra gli europei e residenti in altri continenti alto è il numero dei romeni 34 (7,9%), albanesi 25 (6,9%). Altre nazionalità presenti nei penitenziari sardi vengono dalla Bosnia Erzegovina (8), Siria (7), Ucraina (7), Gana (5), India (5), Polonia (4) Pakistan (4) e Cina (4).

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