Le indagini sulla sparatoria a Cannigione.
Le indagini dei carabinieri del reparto territoriale di Olbia proseguono per chiarire quanto accaduto nella notte di sabato a Cannigione, dove un episodio di violenza si è concluso con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco all’esterno di un locale. La lite sarebbe iniziata all’interno del bar per poi proseguire in via Nazionale, all’angolo con via Sicilia, poco prima delle 4 del mattino. La discussione avrebbe coinvolto un 40enne di Tempio, presente nel locale insieme al figlio minorenne, e un giovane di nazionalità marocchina, poi rimasto ferito a una gamba a causa dei colpi esplosi.
La situazione sarebbe rapidamente degenerata in strada, dove il 40enne ha riferito di essere stato aggredito anche da altri connazionali del giovane, riportando colpi di calci e pugni. Nel tentativo di allontanarsi, padre e figlio avrebbero raggiunto l’auto, ma l’aggressione sarebbe proseguita anche nei pressi del veicolo. In quel contesto, secondo la versione fornita dall’uomo ai carabinieri, intervenuti successivamente sul caso, il 40enne avrebbe estratto una pistola Magnum 357. Durante la colluttazione, mentre il giovane avrebbe cercato di bloccargli la mano per disarmarlo, sarebbero partiti i colpi che hanno ferito l’aggressore. Non si esclude l’ipotesi di tentato omicidio.
