Scuole, rifiuti e museo: il sindaco di Buddusò Satta fa il bilancio dei suoi 5 anni

giovanni antonio satta riformatori

Fine del mandato per il sindaco di Buddusò Satta.

Dalla messa in sicurezza delle scuole elementari e medie del Comune, alla ristrutturazione dell’ex Mercato civico fino all’illuminazione pubblica e alla palestra. In vista della scadenza del suo mandato, il sindaco di Buddusò, Giovanni Antonio Satta, ha pubblicato il bilancio del lavoro fatto. Con un dato che spicca su tutti: in questi 5 anni l’amministrazione comunale ha investito 10 milioni di euro per interventi di pubblico interesse.

Gli interventi presenti nel bilancio 2015/2020 riguardano la messa in sicurezza delle scuole elementari e medie del Comune, con la costruzione di una scuola dell’infanzia. In paese è stato realizzato anche un Centro di accoglienza turistica e ristrutturato l’ex Mercato civico.

Anche l’illuminazione pubblica e l’arredo urbano sono stati al centro di riqualificazione, con la sistemazione della piazza Barore Tuccone e Emanuela Loi. Altri lavori sono inerenti alla messa a norma degli impianti elettrici di riscaldamento e cablatura del sistema informatico del Centro Culturale. Anche alcune strade rurali sono state al centro dell’impegno dell’amministrazione, come la costruzione di diversi corpi di loculi cimiteriali e la ristrutturazione della chiesa di San Quirico. Investimenti sulla cultura, con la ristrutturazione del Museo di arte contemporanea, la promozione di diversi eventi come Artes in Carrera e la scuola civica di musica.

“Cinque anni d’impegno e di traguardi raggiunti – ha commentato il primo cittadino uscente-. Abbiamo profuso, in questi anni di mandato, un impegno costante e quotidiano nel cercare di reperire i finanziamenti utili per realizzare le opere citate, senza incidere sul bilancio comunale. Pertanto possiamo affermare senza ombra di dubbio che abbiamo mantenuto quasi tutti gli impegni presi in campagna elettorale, seppur in un momento di grande difficoltà per gli enti locali, dovuto alla drastica riduzione delle risorse trasferite ed in concomitanza della attuale crisi economica generale e globale”.

Non è mancato l’impegno per l’ambiente con la raccolta dei rifiuti porta a porta, ottenendo a il riconoscimento di “comune Riciclone”. Buddusò è stato anche uno dei pochissimi comuni in Italia a aver eliminato l’addizionale comunale IRPEF. “Abbiamo vissuto cinque anni difficili, segnati profondamente dalla grave crisi economica e finanziaria che ha colpito e continua a colpire il nostro Paese e la nostra comunità locale – aggiunge Satta – provata ancor di più dal Covid che, negli ultimi mesi, ha cambiato le vite di tutti. Questo ha condizionato le nostre scelte programmatiche, orientandole sul risparmio e l’ottimizzazione delle risorse, sugli investimenti ed azioni a tutela dei lavoratori, delle loro famiglie, delle categorie sociali più deboli”.

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