Puc di Budoni, la replica del Comune dopo la sentenza del Tar

Il Puc di Budoni.

Il Tar, il Tribunale amministrativo regionale, ha accolto uno dei ricorsi proposti contro il Puc di Budoni e l’amministrazione non ci sta. Il Puc, Piano urbanistico comunale, è un importante strumento di programmazione degli enti locali, regolamenta, infatti, la trasformazione urbana e territoriale del Comune che lo elabora.

“La sentenza limita la sua efficacia alla sola parte del Puc che interessa il privato che ha proposto il ricorso – spiega il vicesindaco Antonio Addis – Il Puc non è stato annullato”. Secondo l’amministrazione comunale, quindi, l’invalidità del piano sarebbe limitata alla porzione di territorio sito in località Porto Ottiolu di proprietà del ricorrente.

“Noi – prosegue Addis – Intendiamo, comunque, fare ricorso al Consiglio di Stato, così che si possa mettere un punto fermo su questa questione. Anche siamo molto sereni e tranquilli, ci sono già delle pratiche che stanno andando avanti in base al piano. Lo sviluppo di un paese non sarà certo bloccato da un ricorso”

“Il puc non è un piano di volumi ma di servizi – spiega il vicesindaco -Prevede, aree di servizi come un campo da golf, il miglioramento dell’asse viario, il completamento dell’area di Budoni centro, guarda al futuro. Siamo uno dei pochi Comuni in Sardegna che ha avuto il coraggio di metter mano a questo importante strumento di programmazione prendendocene la piena responsabilità”.

“Nonostante le polemiche che il Puc ha scatenato l’amministrazione è stata riconfermata a larga maggioranza –conclude Addis – Questo vuol dire che i cittadini hanno letto la sua approvazione in modo diverso. Perché bisogna ricordarsi che un Comune senza piano urbanistico è un Comune senza carta d’identità, l’accesso a ogni tipo di finanziamento, anche comunitario, è possibile solo con il Puc approvato”.

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