Calangianus vuole fare parte della Zona franca di Olbia per rilanciare il sughero

La richiesta del sindaco Alberti alla Regione.

La richiesta ha un suo raziocinio. Per un settore del sughero da anni in sofferenza occorre un intervento drastico. E cosa se non di meglio di allargare la Zes (detta semplicisticamente Zona franca) al distretto del sughero di Calangianus? A mettere nero su bianco la proposta indirizzata alla Regione è lo stesso sindaco del paese Fabio Albieri.

“Al fine di rendere più competitivo un settore tradizionalmente vocato all’internazionalizzazione e di potenziare la rete viaria interessata al traffico merci”, scrive il primo cittadino di Calangianus, “auspico un ampliamento della Zes dal porto di Olbia al distretto industriale del sughero”.

Il motivo? È intuibile, ma Albieri lo spiega con precisione: “Farebbe uscire dall’isolamento logistico il territorio collegandolo alle grandi direttrici di traffico e creando quelle condizioni, affinchè si inverta la tendenza allo spopolamento, che infligge il territorio da ormai qualche decennio, anche per via della crisi del comparto”.

La richiesta, indirizzata all’assessore alla Programmazione territoriale Giuseppe Fasolino, “è di un impegno concreto e di un incontro al fine di esporre le problematicità del distretto industriale”. Ma, conclude Albieri, “il tempo ormai è limitato per poter salvare questa eccellenza della Sardegna”.

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