Le cooperative di comunità per rilanciare la Sardegna.
Si è svolto mercoledì 24 giugno dalle 17:30, presso l’Auditorium del Museo del Pane, nel comune di Borore, l’evento finale del progetto regionale “Comunità Cooperative – Cooperative di Comunità“, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna per sostenere la nascita e il consolidamento delle Cooperative di Comunità nei territori dell’Isola.
Un appuntamento dedicato al confronto sul ruolo delle comunità locali nello sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale della Sardegna, con la presentazione dei risultati del progetto, delle nuove Cooperative di Comunità nate grazie al percorso e delle proposte per l’attuazione della legge regionale 2 agosto 2018, numero 35.
Sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cooperazione e delle realtà partner del progetto, con le testimonianze della Cooperativa di Comunità Valle dei Cavalieri e della Cooperativa di Comunità Ollolai.
I lavori, moderati da Antonella Casula, sono stati aperti dal saluto del sindaco di Borore, Salvatore Ghisu, subito seguito da un importante intervento dell’assessora regionale del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Desirè Manca.
L’assessora ha ringraziato i presenti e ha sottolineato l’importanza della cooperazione e delle cooperative di comunità per valorizzare i territori fragili, come quelli della Sardegna. Ha evidenziato che il progetto ha portato alla creazione di nuove cooperative, nonostante le difficoltà iniziali. È stata menzionata la legge regionale numero 5/57 che supporta il potenziamento economico delle cooperative, con contributi significativi da parte della Regione. L’assessore ha anche parlato della necessità di interventi concreti per contrastare lo spopolamento, enfatizzando l’importanza di lavoro, sanità e trasporti per attrarre giovani nei territori. Sono stati annunciati nuovi fondi per il sostegno alle cooperative e per la gestione dei siti archeologici, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani e favorire la crescita economica locale. Infine, è stata espressa l’intenzione di ascoltare le esigenze dei territori e di supportare chi desidera investire nel futuro della propria comunità.
I portavoce dell’ATI: GAP Consulting, R.I.S.T.E. e Coop. INCLUDO – partner del progetto – hanno illustrato l’importanza del percorso di promozione delle cooperative di comunità in Sardegna, sottolineando come queste possono contribuire a mantenere viva l’identità culturale e sociale della regione. I relatori hanno evidenziato la necessità di unire competenze diverse e di fare squadra per affrontare le sfide attuali, specialmente in contesti rurali. E’ stato presentato il progetto che ha portato alla creazione di ben 15 cooperative in vari territori, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico e sociale. Si è fatta menzione anche delle difficoltà incontrate, come la mancanza di collaborazione tra alcune comunità, e l’importanza di un sostegno istituzionale per garantire il successo delle iniziative. Infine, il riferimento alla creazione di linee guida per supportare le cooperative verso l’impatto positivo che queste possono avere nel contrastare lo spopolamento e nel creare opportunità di lavoro.
La testimonianza di Oreste Torri, della Cooperativa di Comunità VALLE DEI CAVALIERI, esperienza pionieristica in Italia, attiva sin dai primi anni’90 nel paese di Succiso, sull’Appenino Tosco Emiliano in provincia di Reggio Emilia, ha esemplificato l’evoluzione di un percorso virtuoso.
Quando tra gli anni ’50 e ’70 una frana che ha motivato il trasferimento della comunità. Il vecchio paese, un centro autosufficiente con numerosi servizi, ha subito un drastico spopolamento, riducendosi a 47 abitanti. Per contrastare questa tendenza, è stata creata una cooperativa nel 1991 per ripristinare i servizi locali e promuovere un’economia sostenibile. Sono stati avviati un bar, ristoranti e attività agricole, con un focus su prodotti locali. La cooperativa ha anche sviluppato progetti educativi per giovani e iniziative di turismo responsabile, ottenendo riconoscimenti internazionali. Oggi conta 65 soci e offre servizi sociali, dimostrando l’importanza della comunità e della collaborazione per il recupero e la sostenibilità del territorio
Il dialogo si è quindi concentrato sull’importanza delle cooperative di comunità e delle esperienze di collaborazione tra diverse realtà. Michele Ruiu, Coop. Includo ha raccontato di un progetto, simile al sardo Mastru Torra, che prevedeva esperienze di lavoro nelle aree marginali dell’Appennino Emiliano, evidenziando il senso di comunità e l’ospitalità locale. Sottolineando la qualità della cucina e l’impegno della comunità nel mantenere il territorio. Un altro relatore, Umberto Cossu, ha presentato la sua cooperativa che si occupa di assicurazioni e supporto alle cooperative, sottolineando l’importanza della condivisione e della formazione.
Filippo Sanna, direttore dell’Agci Interprovinciale Gallura Nuoro, intervenendo per AGCI Sardegna – su delega del presidente Giovanni Loi e del vice Michele Fiori – ha parlato delle attività dell’Associazione nel supporto alle cooperative, dal momento della costituzione alle successive fasi di start-up, nelle quali l’Agci, tramite i propri strumenti formativi, finanziari e con la presenza capillare dei propri sportelli ed esperti, offre ascolto e sostegno alle imprese neocostituite e a quelle con storie consolidate, enfatizzando la necessità di fare rete e collaborare fra le varie realtà. Concludendo ha ribadito che le cooperative di comunità nascono per servire le comunità, sottolineando l’importanza di un impegno collettivo per lo sviluppo locale.
Nel dibattito, un cooperatore ha voluto sottolineare come la cooperativa non sia un’associazione di volontariato né un’impresa puramente profittevole, ma un’impresa basata sulla solidarietà tra i soci. Ha distinto le cooperative di comunità dalle cooperative tradizionali, evidenziando l’importanza di queste per affrontare i problemi comuni della comunità. Fondamentale avere un numero rappresentativo di soci e il supporto delle amministrazioni comunali, ove possibile.
Al termine del convegno sono stati consegnati alcuni attestati ai rappresentanti delle cooperative nate dal progetto, con un voucher di 1.000 euro da spendersi in consulenze e servizi. Un momento conviviale – con prodotti di eccellenze locali – ha concluso l’evento permettendo di approfondire la conoscenza fra gli astanti ed i vari protagonisti del progetto.
