Cala Finanza ancora al Tar, ambientalisti contro il ricorso della Tavolara Bay

sos cala finanza sit-in tavolara bay loiri porto san paolo[foto: Sos Cala Finanza]

Sui vantaggi della Zes per la Tavolara Bay arriva un nuovo ricorso al Tar per Cala Finanza

La Tavolara Bay non vuole mollare il suo progetto a Cala Finanza e ha fatto ricorso al Tar, ma gli ambientalisti non mollano e si oppongono. La società immobiliare vuole superare la mobilitazione popolare e quella politica ma, come ha fatto fin dall’inizio, non molla la presa neanche il Grig. Seconda sfida davanti ai giudici del Tribunale amministrativo regionale di via Sassari a Cagliari.

L’annuncio del Grig

“L’associazione di protezione ambientale nazionale Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), rappresentata e difesa dall’Avv. Carlo Augusto Melis Costa, del Foro di Cagliari, interviene davanti il T.A.R. Sardegna avverso il ricorso della società immobiliare Tavolara Bay s.r.l. per l’annullamento del provvedimento della Struttura di Missione ZES dell’1 luglio 2026 di revoca dell’autorizzazione unica ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 per la realizzazione, a due passi dal mare della ristrutturazione di Villa Joy in struttura ricettiva, prima parte di un grande intervento di trasformazione immobiliare sulla costa gallurese fra Cala Finanza e Punta La Greca (Comune di Loiri Porto San Paolo) davanti all’Isola di Tavolara. L’udienza in sede cautelare è prevista per il 29 luglio 2026“.

Il secondo ricorso al Tar

“Il GrIg è già intervenuto davanti al T.A.R. Sardegna a sostegno del ricorso della Regione autonoma della Sardegna per l’annullamento dell’autorizzazione unica ZES n. 74 del 2026, tuttora sotto giudizio ai fini della valutazione della legittimità o meno della natura eversiva di normative di tutela costiera, della pianificazione paesaggistica e della disciplina del procedimento amministrativo dell’atto autorizzativo oggi revocato. L’udienza per la discussione sul merito è prevista per il 17 febbraio 2027“.

“L’area (una cinquantina di ettari sul mare, altre decine di ettari nel retroterra) ricca di macchia mediterranea, risulta interessata da un progetto immobiliare ben più ampio rispetto a quello attualmente oggetto di procedura ZES, promosso dalla Tavolara Bay s.r.l., costituita dalla società brasiliana Jhsf Participações (titolare della catena alberghiera di lusso Fasano) e da altri soci. Per la prima parte del progetto è stato chiesto l’accesso alle procedure semplificate di cui alla Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno (operativa dall’1 gennaio 2024 grazie al decreto-legge n. 124/2023, convertito nella legge n. 162/2023). In progetto complessivamente un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (tipologie da 500 e da 200 metri quadri), ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico, un campo da golf”.

“Può una disciplina normativa nata per favorire l’insediamento di nuove iniziative imprenditoriali (la disciplina della zona economica speciale unica per il Mezzogiorno – ZES) diventare uno strumento di eversione del quadro giuridico di rilievo costituzionale per la tutela del paesaggio/ambiente (il Codice dei beni culturali e del paesaggio, decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e della normativa sulla conferenza di servizi (artt. 14 e ss. della legge n. 241/1990 e s.m.i.). Può la disciplina sulla ZES fare carta straccia delle competenze assegnate alla Regione autonoma della Sardegna dallo statuto speciale (legge costituzionale n. 3/1948)? La risposta passa dalla vicenda di Cala Finanza – Punta La Greca, sul litorale di Loiri Porto S. Paolo, in Gallura. E si inizierà a vedere il 29 luglio 2026 davanti al T.A.R. Sardegna”.

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