Massimiliano Mulas avrebbe violentato un altro bambino.
Il 10 aprile 2025, Massimiliano Mulas avrebbe tentato di abusare di un tredicenne a Padova prima di compiere, nello stesso giorno, una violenza sessuale ai danni di un’undicenne a Mestre. Secondo le ricostruzioni investigative, Mulas avrebbe pedinato il ragazzo da scuola fino alla sua abitazione nella zona di Palestro, riuscendo a farsi aprire la porta e a convincerlo a spogliarsi. Il minore è riuscito a fuggire in strada e a chiedere aiuto ai passanti, mentre gli inquirenti hanno successivamente repertato un’impronta digitale dell’uomo e raccolto il riconoscimento fotografico da parte della vittima.
Le precedenti condanne.
Nelle stesse ore, Mulas si è spostato a Mestre, dove ha aggredito e violentato la bambina di 11 anni sulla porta di casa, un crimine per cui è stato condannato a 14 anni di reclusione dal Tribunale di Venezia dopo essere stato incastrato dalle telecamere di sorveglianza, da un marsupio con i suoi documenti abbandonato sul posto e dal riconoscimento della vittima. La sua scia di reati comprende anche una condanna a 11 anni emessa l’11 settembre 2026 dal Tribunale di Cuneo per fatti avvenuti a Savigliano pochi giorni prima dello stupro di Mestre, un procedimento pendente a Torino e precedenti penali specifici, tra cui una violenza ai danni di una studentessa universitaria sempre a Padova.
Altri processi.
Complessivamente Mulas è stato condannato a 25 anni di carcere. Con questo nuovo caso di abuso su minori la sua pena potrebbe ancora aumentare fino a un massimo di 30 anni. Il 44enne di Tempio Pausania ha anche un altro processo per reati, altri presunti episodi di abusi sessuali su minori avvenuti sempre nell’area piemontese.
