Proteste al Commissariato di Olbia: “Uffici con più di 37 gradi”

Commissariato polizia Olbia

Il sindacato Coisp denuncia i problemi del commissariato di Olbia

Proteste da parte del sindacato Coisp per il caldo con temperature record negli uffici del commissariato di polizia a Olbia. L’impianto di climatizzazione non funziona e le condizioni di lavoro sono molto difficili. “Cambia l’anno ma la situazione è sempre la stessa al Commissariato PS di Olbia – denuncia Francesco Casu, segretario generale provinciale Sassari del Coisp -. Con la differenza che fortunatamente rispetto all’estate del precedente anno 2025 nel corrente anno 2026 ancora nessun operatore è stato colto da malore riconducibile alle elevate temperature negli Uffici, si è ripresentato puntuale il problema dell’impianto di climatizzazione che non ha nemmeno iniziato a funzionare lasciando in preda al caldo torrido gli operatori che prestano servizio all’interno del Commissariato”.

L’appello a Prefettura e Questura

“Il Co.I.S.P. Sassari stavolta si è rivolto all’Illustrissimo Sig. Prefetto della Provincia e all’Illustrissimo Sig. Questore sollecitando procedure d’urgenza per fronteggiare la problematica in tempi brevi evitando le lungaggini burocratiche delle procedure ordinarie. La segnalazione dell’intollerabile situazione microclimatica degli uffici del Commissariato è stata dal Co.I.S.P. Sassari segnalata a tutte le figure previste dalla normativa sulla salubrità e sicurezza sui luoghi di lavoro D.lgs 81/08, Datore di lavoro (Questore), Medico competente, Dirigente del Commissariato e RSSP presso la Questura, oltre che alle segreterie Regionale e Nazionale del Co.I.S.P.. Purtroppo, nonostante le varie segnalazioni fatte dalla stessa Amministrazione, si è come ogni volta giunti alla resa dei conti, parrebbe infatti manchino le risorse finanziarie necessarie per risolvere il problema una volta per tutte”.

In alcuni uffici del Commissariato di Olbia ci sono 37 gradi

“Nulla di nuovo, temperature record negli uffici, valori che superando i 37 °C nelle aree maggiormente esposte al sole, e negli uffici più “freschi” temperature che raggiungono valori oltre i 33 °C. Ad aggiungersi al problema delle temperature vi è la criticità strutturale del Commissariato, con uffici del piano rialzato prevalentemente costruiti con vetrate continue e privi di finestre, che non permettono nemmeno un ricircolo con l’aereazione naturale”.

“Proprio negli uffici con tale ulteriore criticità, hanno sede la sala d’attesa del corpo di guardia e lo stesso corpo di guardia, in quest’ultimo, dove si svolge servizio continuativo h 24, sono presenti varie apparecchiature elettroniche, radio, numerosi PC e molteplici monitor della videosorveglianza che a loro volta contribuiscono ad incrementare le temperature interne, rendendo l’ambiente lavorativo estremamente invivibile raggiungendo valori incompatibili con le condizioni microclimatiche previste dall’Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 e notevolmente superiori ai valori di comfort termico indicati dalla letteratura tecnica e dalle linee guida INAIL, che per gli uffici climatizzati individuano temperature estive intorno ai 24 °C”.

Vetrate senza finestre nelle sale d’attesa

“In un altro blocco del piano rialzato, sempre costruito a vetrata continua e privi di finestre, si trovano le due sale d’attesa degli uffici PAS, una dedicata agli utenti italiani, dove quotidianamente soggiornano decine e decine di persone per la presentazione e il ritiro delle istanze di passaporto, porti d’arma e pratiche di polizia amministrativa, l’altra invece destinata agli stranieri per l’acquisizione delle pratiche inerenti i permessi di soggiorno. Sempre nel medesimo blocco, in altri uffici con vetrata continua e privi di finestre hanno sede l’ufficio per il fotosegnalamento della polizia scientifica e l’ufficio dedicato alla stampa dei passaporti, nel quale, per la presenza dei macchinari per la laminazione dei documenti, le temperature raggiungono cifre oltre i trentacinque gradi con tassi di umidità che creano seri problemi al benessere termico del personale che vi lavora”.

“Tutti gli uffici del Commissariato versano in uno stato di microclima critico, che secondo le giornate risulta non sopportabile già dalle prime ore della mattina. Il Co.I.S.P. Sassari prende atto del fatto che l’Amministrazione ha debitamente segnalato la necessità di eseguire manutenzioni ordinarie e straordinarie, ma contestualmente non possiamo accettare che lo Stato non trovi le risorse finanziarie necessarie per mettere a norma i propri stabili e non possiamo far passare come sopportabili le condizioni climatiche che vengono a crearsi negli Uffici del Commissariato di Olbia, dove quotidianamente gli Uomini e le Donne della Polizia di Stato prestano il proprio servizio per la comunità”.

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