Dai lavori pubblici allo sport, le pagelle degli assessori del Comune di Olbia

Le pagelle degli assessori di Olbia del 2019.

Il sindaco Settimo Nizzi si è concesso un bel 9, per premiare il suo ultimo anno di lavoro. Ma come sono andati gli altri assessori che compongono la giunta che governa Olbia? Innanzitutto, una premessa: nel Comune da inizio anno manca il vicesindaco e l’assessore all’Urbanistica, incarico che prima rivestiva Angelo Cocciu, poi eletto in Regione nelle fila di Forza Italia.

Il capogruppo della maggioranza e veterano della politica locale Pietro Carzedda resta sempre il favorito alla successione, ma Nizzi, a cui compete la nomina, ha fatto sapere che non scioglierà le riserve prima di gennaio.

Di certo, aver avuto un componente in meno ha pesato su alcune decisioni e gravato il sindaco di maggiori responsabilità. Ciò detto, ecco le pagelle del 2019 degli assessori del Comune di Olbia, seguendo l’ordine di composizione ufficiale della giunta.

Silvana Pinducciu: 6 –

L’assessore con delega allo Sport, compresi gli impianti, e le manifestazioni è spesso sotto traccia. E anche quando potrebbe prendersi il suo spazio nel palcoscenico, come all’inaugurazione della nuova pista d’atletica dello stadio Caocci, non riesce ad imporsi e viene soffocata dalle star della giornata (leggasi Nizzi e l’atleta Filippo Tortu). Sul giudizio non pienamente positivo pesa il noto problema della palestre senza agibilità. Anche sul lato delle manifestazioni è spesso oscurata dagli altri colleghi di giunta.

Gesuino Satta: 4

L’assessore con delega al Servizio idrico, alla raccolta e smaltimento dei rifiuti e ai parchi urbani non è ufficialmente mai pervenuto durante questo ultimo anno. Di lui non si ricorda una presa di posizione o un intervento degno di essere annotato sui taccuini. Di fronte al problema della raccolta dei rifiuti casa per casa, silenzio totale. Sulla discarica di Sa Coroncedda, assente. Forse potrebbe andare meglio per i parchi, se non si contassero a decine le segnalazioni di sporcizia.

Sabrina Serra: 7

La lady di ferro del centrodestra cittadino ha la delega all’Istruzione e alla Cultura. Per quanto riguarda le scuole è riuscita a portare a casa alcuni importati risultati sul fronte delle ristrutturazioni e anche se ha dovuto incassare la sconfitta con Ozieri per il corso dei servizi socio sanitari, ne è, comunque, uscita a testa alta. Sulla cultura, nonostante i budget limitati rispetto ad altri capitoli di bilancio, è riuscita a creare delle iniziative di ampio respiro, come il calendario degli eventi di Natale.

Marco Balata: 8

Voleva fare il sindaco alle scorse elezioni, per il momento possiamo dire che sta studiando egregiamente da apprendista. Le sue deleghe sono commercio, industria, artigianato, sviluppo e marketing turistico, fiere, mostre e mercati. Qualche scivolone c’è stato, come con i ritardi nell’inaugurazione della ruota panoramica per il batti becco con l’Autorità portuale, ma bisogna dargli atto che ha una visione di lungo periodo e nel suo progetto di rendere Olbia più attraente a livello nazionale ci sta assolutamente riuscendo.

Michele Fiori: 6/7 

Non si può chiedere di più ad un assessore ai cui compete il rigido lavoro dei numeri. La sua delega è al bilancio, politiche fiscali, patrimonio ed e-government. I conti del Comune quadrano e c’è spazio per gli investimenti. E già questo non è un aspetto banale. Sta portando anche avanti il lavoro di informatizzazione dei servizi dell’ente, che consentirà presto ai cittadini di sbrigare da casa tutta una serie di adempimenti.

Gian Piero Palitta: 6 e mezzo

Gioca di riserva, ma sui suoi palloni c’è (quasi) sempre. Ha la delega ai lavori pubblici, alla viabilità, ai trasporti pubblici e alle politiche della mobilità. È in ritardo sulla tabella di marcia con la realizzazione delle piste ciclabili, ma è riuscito a sistemare delle strade che non vedevano l’asfalto da anni. Altri quartieri lamentano di sentirsi abbandonati, ma sta lavorando per potenziare il trasporto pubblico. E come sempre è difficile accontentare tutti.

Simonetta Raimonda Lai: 6

Dall’assessore al Settore sociale, asili nido, servizi per l’infanzia e per i minori, assistenza, beneficenza pubblica e servizi diversi alla persona vorremmo sempre di più in questi anni di crisi. Ma bisogna darle atto che ha lavorato molto bene con le associazioni, in questo ultimo anno, promuovendo diversi tavoli di confronto. Sul campo nomadi di Sa Corroncedda doveva essere più incisiva e risolvere prima che la situazione esplodesse il problema delle famiglie rom.

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