Al porto di Olbia solo 4 ormeggi agibili su 9 alla partenza della stagione

La denuncia della Cgil.

Dei 9 ormeggi dell’Isola Bianca, oggi solo 4 sono agibili. Questo stato di cose sta costringendo le navi passeggeri a fare la spola col Porto Industriale, sicuramente inadatto per questa funzione. E’ questa la denuncia della Cgil Gallura che preoccupazione che il mancato intervento delle attività di escavo, ormai da troppi anni, avrebbe seriamente compromesso la funzionalità del porto.

“Abbiamo alle spalle mesi in cui la pandemia ha fortemente limitato la capacità ricettiva del Porto di Olbia. Ora che si prefigura una possibile ripartenza è inaccettabile che il mancato svolgimento di attività di ordinaria amministrazione possa in qualsivoglia modo impedire o limitare una possibile ripresa dei traffici”, scrive la segretaria generale Cgil Gallura Luisa Di Lorenzo rivolgendosi al presidente dell’Autorità Portuale del Mar di Sardegna.

I nodi fondamentali per il sindacato sono 3, innanzitutto l’emergenza fondali, sia delle banchine che della canaletta con l’ultimo escavo datato 1993. La seconda questione portata all’attenzione è il completamento del porto di Olbia, opera è immediatamente cantierabile.

Inoltre il sindacato si auspica che venga approvato in tempi rapidi il Prp, già adottato dal soppresso Comitato Portuale del Nord Sardegna: questo permetterebbe la realizzazione di tutti gli interventi di sviluppo sui porti di Olbia e Golfo Aranci attesi da tempo da quelle comunità.

La Cgil vuole a tutti gli effetti aprire una vertenza sullo sviluppo della portualità del nostro territorio, ricorrendo anche a forme di mobilitazione dei lavoratori, a partire dallo sciopero sui trasporti già indetto per il 3 luglio prossimo.

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