Cala Moresca cosparsa di rifiuti, segnalazione su contenitori e inciviltà di alcuni frequentatori

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La segnalazione sui rifiuti a Cala Moresca.

Rifiuti sparsi a terra, sacchi fuori dai contenitori e contenitori che sarebbero danneggiati. Una nuova segnalazione richiama l’attenzione sulle condizioni del piccolo Paradiso di Cala Moresca, nel territorio di Golfo Aranci.

A sollevare il problema è una volontaria che ha deciso di ripulire personalmente parte della zona. Le fotografie mostrano un grande contenitore cubico in metallo circondato dai rifiuti.

La donna racconta di avere raccolto la spazzatura presente a terra, ma di avere lasciato i mozziconi di sigaretta. Secondo la sua testimonianza, infatti, i filtri delle sigarette sarebbero migliaia tra la zona dei contenitori e la spiaggia. Molti si concentrerebbero attorno alle pietre utilizzate per fermare gli ombrelloni. La segnalazione sui rifiuti a Cala Moresca evidenzia anche quelle he sarebbero le condizioni dei contenitori.

I contenitori senza coperchio: gli animali rovistano durante la notte.

Secondo quanto racconta la volontaria, alcuni grandi contenitori presenti nella zona non avrebbero più i coperchi da anni. Durante la notte volpi e cinghiali, attirati dai residui alimentari, riuscirebbero così a raggiungere le buste. Trascinandone il contenuto all’esterno e spargendolo nelle aree circostanti.

Problema che, stando alla segnalazione, non si verificava quando i contenitori disponevano ancora delle coperture. Per la volontaria rivolge un appello a istituzioni ed enti competenti, affinché intervengano sulle strutture danneggiate.

L’inciviltà di alcuni frequentatori.

Alla presenza degli animali si aggiunge poi il comportamento di alcuni frequentatori. La volontaria segnala che diverse persone lascerebbero le buste accanto ai contenitori quando li trovano pieni.

L’appello per tutelare Cala Moresca.

La segnalazione affronta anche il problema dei mozziconi abbandonati sulla spiaggia. La volontaria propone di valutare un divieto di fumo per ridurre la quantità di filtri lasciati nell’ambiente, con l’ipotesi di limitare il numero degli accessi, così da contenere la pressione sulla zona nei periodi di maggiore affluenza.

La volontaria afferma di avere già segnalato in passato il problema dei coperchi mancanti. L’appello viene ora rivolto nuovamente alle istituzioni e agli enti competenti, ai quali chiede di ripristinare i contenitori al fine di evitare nuovi episodi di dispersione dei rifiuti.

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