Sardegna in zona rossa, Solinas: “Paghiamo atteggiamenti non responsabili”

Il presidente Solinas sul passaggio della Sardegna in zona rossa.

Il presidente della Regione, Christian Solinas oggi a Quartu, ha inaugurato il nuovo hub ha parlato anche del passaggio in zona rossa della Sardegna.

“Paghiamo una diffusione virale che ha camminato sulle gambe delle persone. Non abbiamo nasconderci dietro un dito, alcuni atteggiamenti sono sono stati propriamente responsabili. Non è un fatto che riguarda solo la Sardegna, ma il mondo intero. I dati dell’ultima settimana – precisa il presidente, ricordando che il monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità fa rifermento a un andamento di due settimane fa – ci dicono che il contenimento è già in atto. Stiamo facendo tutto il possibile per contrastare con ogni mezzo l’avanzata del virus. Serve l’impegno di tutti: manteniamo le cautele e il rispetto delle norme anti-contagio. Il contrasto alla diffusione virale dipende da tutti noi, ciascuno deve fare la propria parte se vogliamo tornare alla normalità il più rapidamente possibile”.

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Il Presidente ha inoltre aggiunto che “Non c’è alcuna correlazione fra l’aumento dei contagi e la campagna vaccinale in corso. L’età media dei nuovi contagi è molto più bassa rispetto a quella delle persone per cui, al momento, la campagna di vaccinazione è riservata. Quindi queste persone non sarebbero state comunque immunizzate”.

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Il Presidente Solinas ha ricordato che è in corso un’interlocuzione col governo in merito alla richiesta avanzata con il Governatore della Regione Sicilia, Nello Musumeci: “Per far ripartire il comparto turistico abbiamo concordato che si possa fare una sperimentazione sulle due isole maggiori, affinché si possa arrivare rapidamente a una piena immunizzazione. Crediamo con forza a questa ipotesi al punto che abbiamo detto al governo che siamo pronti a coprire con risorse regionali la spesa per l’acquisto dei vaccini aggiuntivi”.

Il calendario di distribuzione dei vaccini prevede l’arrivo in Sardegna di 128mila dosi di Pfizer entro la fine di aprile (le ultime 41mila sono state consegnate il 6 aprile, mentre altre 43mila sono previste per la prossima settimana), a cui si aggiungono 27.200 dosi del vaccino AstraZeneca.

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