Spiagge della Sardegna pronte per ripartenza: “Ma servono regole chiare da subito”

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Le richieste per preparare al meglio la stagione.

Federbalneari ringrazia la Regione e si prepara alla stagione nel rispetto delle regole del governo nazionale e Oms.

“Criticare a posteriori è la via più breve per chi non conosce la materia balneare – spiega il segretario regionale dei Balneari Claudio Maurelli, che continua – cosi come lo è dare soluzioni semplici a problemi difficili”.

Ma Federbalneari ha in mente 4 punti su cui trattare per preparare al meglio la nuova ripartenza. L’associazione infatti chiede di conoscere per tempo le nuove direttive sanitarie da rispettare durante la stagione estiva, onde evitare corse inutili per attrezzature e servizi di protezione sanitaria atte al contenimento del coronavirus nelle spiagge della Sardegna.

Inoltre Federbaneari sollecita l’uscita dei Dpcm inerenti l’applicazione della legge che dia il “via Libera” definitivo alla estensione temporale dei titoli concessori al 2033.

“Serve anche aprire all’edilizia libera – continua l’associazione – in tutti i casi di problematiche tra Enti Locali e Concessionari, in quanto molti operatori balneari sono in difficoltà, osteggiati dagli Enti Locali che non permettono di risolvere neanche semplici problematiche interne nelle concessioni”.

Infine Federbalneari chiede di bloccare tutti i bandi di gara in itinere e nuovi nelle spiagge della Sardegna, che in parte stanno già avvenendo per diverse spiagge. “Ci domandiamo perché i dirigenti preposti non abbiano preso atto dello stato di emergenza e continuino ad operare in maniera ordinaria e non straordinaria la situazione balneare. Questa problematica urgente riguarda le spiagge in cui vengono rilasciate concessioni temporanee annuali. Teniamo il contatto con l’Assessore Quirico Sanna che sta lavorando per trovare la giusta soluzione rapida ed evitare che alcune famiglie della Sardegna debbano perdere la propria stagione lavorativa, gia quasi compromessa, a vantaggio di famiglie addirittura non residenti in Sardegna, paradossalmente in un momento in cui le famiglie sarde sono in estrema mancanza di liquidità”.

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