All’interno di Time in Jazz uno spazio dedicato anche ai bambini

Time to Children Berchidda e gli altri eventi.

Un festival diverso ma ben articolato, nonostante l’occhio attento alla salute e sicurezza a cui gli organizzatori stanno lavorando. Anche in questa trentatreesima edizione ci sarà uno spazio speciale a iniziative pensate per l’educazione musicale dei bambini, sotto il titolo Time to Children.

Il coronavirus non ferma Time in Jazz, il programma della nuova rassegna

Un progetto coordinato dall’associazione Il Jazz va a Scuola, nato in collaborazione con la Federazione nazionale Il Jazz Italiano e ha l’obiettivo di promuovere, sviluppare, diffondere e valorizzare nella scuola il linguaggio del jazz, le pratiche dell’improvvisazione e dell’invenzione e la conoscenza degli aspetti socioculturali e musicali di questi ambiti.

Ad arricchire le proposte di quest’anno, si rinnova la collaborazione con l’associazione Realtà di Debora Mancini, con sette incontri in cui l’attrice e il pianista e polistrumentista Daniele Longo condurranno i bambini alla scoperta della musica e dei suoni, anche attraverso l’integrazione con altre forme d’espressione, come la letteratura, la pittura o il cinema.

Tra le attività in programma, “Un pianoforte come il cielo”, “Forme e colori in musica”, “Cinema… quasi… muto”. Per Daniele Longo altro impegno in agenda con lo spettacolo “Una classica serata jazz”, insieme a Remo Brandoni e Stefano Nosei. Rivolto a bambini e adulti, torna a Berchidda anche il ” Drum Circle” del percussionista Stefano Baroni: un cerchio di percussioni in cui chiunque può fare musica, lavorando sull’ascolto, sulla propria musicalità e su quella di gruppo. Una novità assoluta per quest’anno è invece il progetto “MusicAmbiente” del percussionista Danilo Mineo.

Nello spirito di Time in Jazz, accanto alla musica, restano fondamentali l’apertura verso altre forme espressive come l’arte visiva, la letteratura e il cinema, e l’ascolto del mondo in cui viviamo con un’attenzione speciale riservata alle tematiche ambientali e sociali. È in questo contesto che si inserisce Time To Speak, un momento di riflessione, fissato tradizionalmente la mattina di ferragosto, su temi cari al festival: quest’anno, in collaborazione con la Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”, sarà proposta la conferenza “Dica Trentatré – Lo stato di salute della Cultura in Italia al tempo del coronavirus”, seguita dalla presentazione del libro “I Festival jazz in Italia. Un’analisi di impatto sul territorio”, dell’economista Severino Salvemini con Costanza Sartoris e
Arianna Riccardi , uscito lo scorso febbraio.

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