Con Air Sardinia Olbia rivive il sogno della sua compagnia aerea regionale

Le reazioni a Olbia alla proposta di Air Sardinia.

La proposta è suggestiva: una compagnia aerea con il motore sardo. Ricalca un po’ il moto ispiratore dell’allora Alisarda, ricopia per analogia quella della flotta navale Saremar, che non andò molto bene. Ecco allora che la proposta rimbalzata, mese dopo mese, dalle stanze della Regione di fondare la Air Sardinia suggestiona Olbia e chi ha fatto la storia del settore aereo.

Ma pone anche tanti interrogativi. Ad iniziare da come possa essere gestita questa nuova compagnia, su modello della Air Corsica, per evitare di ripetere gli errori fatti via mare, ma soprattuto per non trovarsi azzoppati da un mercato ipercompetitivo come quello dei cieli.

Air Italy ha la sua base operativa a Olbia, sarebbe fattibile una compagnia analoga in versione sarda – afferma Alessandro Brandanu, delegato sindacale Usb -. Per fare ciò, tuttavia, è necessario scontrarsi con la burocrazia, perchè servono numerose certificazioni“.

I lavoratori del settore aereonautico di Olbia non chiudono all’idea di una nuova flotta sarda. “Per adesso siamo agli annunci, ma resta da capire come la Regione intende muoversi visto che non dispone dei mezzi aerei necessari alla mobilità dei sardi“, conclude Brandanu.

La Sardegna soffre, più di tutte le altre regioni, il problema dell’isolamento e di una pessima continuità territoriale. Nel 2011, l’ex assessore regionale ai Trasporti e ora governatore della Sardegna, Cristian Solinas, istituì la flotta navale Saremar che fallì poco tempo dopo. Ora si apre un nuovo capitolo con la proposta della vicepresidente del consiglio regionale, Alessandra Zedda e dell’assessore ai trasporti, Giorgio Todde.

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