Il nuovo piano dei litoriali di La Maddalena: cosa cambia e cosa prevede

Presentato in Comune il piano di utilizzo dei litorali.

Il nuovo Pul di La Maddalena, il piano di utilizzo dei litorali, è stato ufficialmente presentato al pubblico. L’assessore comunale all’Urbanistica Anna Lisa Gulino, insieme all’incaricata al Demanio Emilia Malleo, all’assessore al Bilancio Claudio Tollis e ai progettisti del piano rappresentanti dello studio Criteria, ha mostrato ai cittadini il progetto nel suo insieme, quali sono le sue caratteristiche, ma soprattutto le sue finalità.

“Il Pul è uno strumento di pianificazione del territorio che disciplina una parte del nostro territorio, in particolare il demanio marittimo e anche le aree retro-demaniali”, ha spiegato spiega l’assessore Gulino.

Quindi, il Pul disciplina il demanio marittimo, cioè tutta la fascia lungo la costa rispetto alle attività turistico-ricreative, “una costa lunga 180 chilometri appartenenti al nostro territorio e che sicuramente bisognava regolamentare, disciplinare e conservare”, afferma l’incaricata al Demanio Malleo. Rimane esclusa da questa regolamentazione, e dunque dalla competenza comunale, tutta l’area portuale.

“Dopo una prima fase di censimento, atta ad individuare tutte le varie tipologie di attività turistico-ricreative presenti nel territorio, si è deciso, nella fase degli indirizzi, di implementare l’offerta di servizi al turista in alcuni settori, soprattutto nelle attività degli sport acquatici – afferma la Gulino – un settore che, viste le caratteristiche della nostra isola, meritava certamente un implementazione”.

Altre tematiche, che sono state analizzate per cercare di stabilire delle norme, riguardano servizi offerti al turista sul suolo retro-demaniale, come ad esempio i chioschi. Inoltre, è stato analizzato il tema dei pontili galleggianti e delle boe di ormeggio. Questi ed altri temi, sono stati affrontati per cercare di stabilire delle regole all’interno di questo strumento, pur non essendo prettamente competente.

Altri obiettivi che il piano si prefigge sono quelli di implementare quelle spiagge che possano offrire servizi dedicati ai possessori di animali domestici, quindi offrire un maggiore accesso alle spiagge a questa tipologia di turista, ma non solo. Nel piano, che poi la Regione dovrà approvare in via definitiva, sono state individuate a tale scopo la spiaggia di “Carlotto” e la “Cala Trinità”.

Inoltre, un obiettivo che si è prefissato l’amministrazione comunale è quello di inserire nel piano una regolamentazione che miri a soddisfare quel nuovo genere di turismo che sta emergendo negli ultimi anni, cioè il turismo matrimoniale, offrendo quindi la possibilità di poter celebrare un matrimonio nell’isola di Spargi e nella spiaggia di “Bassa Trinità”, “queste le aree prettamente richieste”, spiega la Malleo.

Una prerogativa del Pul è, poi, quella di mettere in campo delle azioni che possano, la dove lo ritiene necessario, ripristinare la naturalità di certi contesti, al fine di sensibilizzare verso le tematiche della tutela dell’ambiente e ad un uso consapevole di questa risorsa, “come ad esempio l’intervento pilota riferito alla spiaggia di “Bassa Trinita”, dove si è cercato in qualche modo, pur garantendo i servizi oggi offerti, e ritenendoli quindi compatibili con il contesto, di mettere in campo delle azioni che possano recuperare quei valori ambientali che si stanno perdendo col tempo”.

L’incontro con i cittadini s’inseriva in una procedura chiamata Vas, cioè valutazione ambientale strategica, che ha per obiettivo, oltre appunto alla valutazione sull’impatto ambientale che può avere il piano, quello di coinvolgere i cittadini interessati, intensificando così una promozione della partecipazione pubblica nei processi di pianificazione e programmazione.

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