Loiri, presentato il progetto per l’ampliamento del porto: ecco come sarà

Verranno aggiunti altri 150 posti.

È stato presentato ai cittadini e agli operatori turistici il progetto preliminare relativo alla nuova portualità di Porto San Paolo. Prima di procedere con l’iter previsto dalla legge l’amministrazione comunale ha voluto condividere l’importante opera con la comunità.  Si tratta di un progetto che verrà realizzato dal Comune grazie a un finanziamento regionale a valere su fondi europei Por-Fesr di 1 milione 250 mila euro, derivante dalla Programmazione territoriale delle Unioni dei Comuni Riviera di Gallura-Monte Acuto. Un intervento a basso impatto ambientale destinato ad aggiungere agli attuali 75 posti barca altri 150 per natanti e imbarcazioni fino a un massimo di 12-14 metri.

L’opera sarà realizzata all’interno dell’ambito marittimo già coinvolto nell’attività del diporto nautico attraverso il prolungamento degli attuali pontili e l’aggiunta di uno nuovo amovibile. Dal punto di vista ambientale non sono state riscontrate specie di particolare interesse conservazionistico, eccezion fatta per le praterie di posidonia oceanica che però sono esterne all’area del progetto.

Nel dettaglio è previsto l’ampliamento di 30-40 metri dell’attuale molo Nato a protezione dei venti del primo quadrante; lo stesso prolungamento di 30 metri interesserà il secondo attuale pontile con elementi galleggianti modulari. La nuova struttura ex novo è rappresentata da un pontile a T amovibile con pali di legno pregiato durevole; le fondazioni saranno placcate in pietra per meglio inserirsi nel contesto paesaggistico. Sarà poi realizzato un antimurale di 70 metri di lunghezza, una scogliera di pietra anche questa non fissa che affiorerà per meno di un metro e avrà la funzione di proteggere il nuovo porto dalle forti mareggiate invernali.

Il progetto, dopo l’approvazione della giunta comunale seguirà l’iter di legge. Dalla progettazione preliminare si passerà a quella definitiva esecutiva che potrebbe prevedere anche piccole modifiche migliorative. Per il via finale servirà l’autorizzazione paesaggistica, la valutazione di impatto ambientale di competenza del ministero dell’Ambiente e l’ok del Servizio infrastrutture della Regione. Ci vorranno poi sei mesi di lavori per dare a Porto San Paolo la sua marina.

Nel corso dell’assemblea il sindaco Francesco Lai ha ricordato la determinazione del Comune nel far comprendere alla Regione l’importanza di un vero porto per Porto San Paolo, vista la continua richiesta di posti barca per il diporto nautico ma anche dei Centri diving e delle attività legate al turismo del mare.

“Questo è l’unico progetto davvero realizzabile – ha commentato il primo cittadino -. Un’opera leggera, compatibile con il contesto ambientale di eccellenza e con le norme legate all’area sic e all’area marina protetta. Parliamo di strutture amovibili. Non è previsto cemento né alcun intervento impattante o invasivo”. All’assembla pubblica voluta dalla maggioranza  e molto partecipata, è intervenuto anche il direttore dell’area marina protetta di Tavolara, Augusto Navone ed il consigliere comunale e regionale Giuseppe Meloni. 

Il tecnico ha espresso un giudizio positivo sul progetto del Comune, in particolare sulla scelta di realizzare strutture amovibili, non ancorate sui fondali, pensate per garantire il continuo ricambio di acqua nell’area del porto e verificare anche la risposta ambientale nel tempo. Meloni ha ricordato come la precedente amministrazione abbia sondato tutte le possibilità per percorrere la strada del vecchio porto lasciato in eredità nel 2012, ma che a normativa vigente risultava utopistico e non avrebbe mai piu’ potuto vedere la luce, e cosi correttamente si è puntato su questa idea progettuale molto meno impattante e con un risultato altrettanto soddisfacente.

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