Donazione del sangue dell’Avis Olbia e Amiscora: non si ferma la polemica con l’Assl

La giornata di donazione del sangue a Olbia.

Non si placa sull’organizzazione da parte dell’Assl della giornata di donazione del sangue promossa dall’Avis di Olbia con la presenza di oltre 50 studenti dell’Amsicora.

“Benché la giornata odierna fosse stata concordata e promossa, dall’AVIS, dall’Amsicora la direzione dell’Assl ha messo in campo il peggio che potesse escogitare – fanno sapere dall’Avis – . Personale insufficiente ha costretto oltre 50 studenti, docenti e decine di volontari a rimanere sotto il sole cocente, impedendogli di montare il classico gazebo che viene utilizzata da oltre 20 anni in tutte le donazioni esterne”.

“Risultato: studenti, donatori sviliti e delusi, molti andati via, colazione offerta dagli amici della polizia finita nei cassonetti. Sembra incredibile ma per poter offrire ai donatori un modo dignitoso per ripararsi dal sole cocente e dare un minimo di accoglienza serve una autorizzazione che impiega, per fare una rampa di scale, 20 giornie non ottiene neppure risposta”, continua l’Avis di Olbia.

La risposta dell’Assl di Olbia.

Sulla questione la Assl di Olbia e la Direzione medica di Presidio hanno voluto precisare una decennale collaborazione con le Associazioni di volontariato del territorio coinvolte in opere di sensibilizzazione della popolazione.

In particolare, la storica e profonda collaborazione con l’Avis ha negli anni consentito di sopperire alla carenza di donazioni, mediante il costante coinvolgimento della cittadinanza e del territorio. Un importante lavoro per il quale la Assl non può che ringraziare l’Associazione e i tanti volontari che quotidianamente si prodigano per raggiungere un importante obiettivo: salvare vite umane attraverso la raccolta di sangue.  

Da parte della Assl di Olbia e’ immutata la volontà di proseguire con questo spirito di collaborazione, ma come precisato negli scorsi giorni al presidente locale dell’Avis, tutte le iniziative che insistono negli ospedali della Gallura, quindi anche quelle organizzate nelle aree parcheggi, devono esser preventivamente autorizzate, mediante invio di formale richiesta in cui si illustrano le attività che si vuole mettere in essere e quali strumenti si intende utilizzare, questo al fine di fornire agli uffici competenti gli elementi per effettuare una valutazione, anche tecnica, volta a tutelare la salute dei donatori, della popolazione e degli stessi operatori della Assl.

Il gazebo, non autorizzato, allestito dinanzi all’ingresso del Centro Trasfusionale dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia non rispettava i minimi requisiti di sicurezza; la  Direzione medica di Presidio ha cercato comunque di trovare un compromesso per venire incontro all’evento, proponendo ai volontari “Amici della Polizia” di presidiare il gazebo al fine di tutelare l’incolumità della popolazione; il gazebo però e’ stato smontato.

Si precisa comunque che l’episodio in questione non ha compromesso la donazione che alle ore 11.30 aveva registrato una ventina di donatori, tutti  studenti dell’Amsicora.

Inoltre la compilazione dei questionari, così come previsto dalle procedure aziendali, avviene all’interno del centro Trasfusionale, nell’apposita sala dedicata, così come è presente anche la sala ristoro in cui è possibile effettuare la colazione post donazione, ovviamente nel rispetto delle norme anti covid, che prevedono, tra l’altro, l’assenza di assembramenti. Si ricorda infatti che in questo periodo l’accesso al Centro Trasfusionale, come più volte ribadito all’Avis comunale, deve avvenire in piccoli gruppi, scaglionati nell’arco temporale, procedura che eviterebbe il rischio di formare degli assembramenti ed eviterebbe ai donatori di stazionare per lunghi periodo all’esterno della struttura sanitaria.

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