Olbia, gli studenti di via Vicenza alla scoperta dei sapori della tradizione

Un viaggio alla riscoperta dell’arte culinaria locale.

Un lungo e affascinante viaggio nei piatti simbolo del territorio. Gli alunni delle quinte A e B della scuola primaria dell’Istituto comprensivo di via Vicenza sono stati i protagonisti della seconda parte del progetto didattico “Viaggio nei saperi e sapori della Sardegna”. Un approfondimento organizzato come sempre dall’associazione culturale Sas Janas con il contributo dell’assessorato comunale alla Cultura, guidato da Sabrina Serra. Grazie a visite guidate, incontri con esperti, lezioni in classe e divertenti laboratori di cucina, gli studenti hanno potuto approfondire tutti gli aspetti che riguardano il cibo locale, inteso soprattutto come elemento culturale e simbolo di un determinato territorio. Per questo gli alunni dell’Istituto comprensivo, scuola guidata dalla dirigente Elisa Mantovani, si sono concentrati anche sull’arte culinaria intesa come fondamentale strumento di marketing territoriale.

L’associazione Sas Janas, realtà da anni impegnata nella valorizzazione delle tradizioni locali, ha messo in campo un progetto suddiviso in più fasi. A guidare i bambini sono stati Claudia Pirina e Antonello Mariotti, operatori dell’associazione, la docente del polo universitario di Olbia Silvia Battino, che si è concentrata soprattutto sul cibo concepito come elemento di promozione del territorio, e l’esperto oleologo Angelo Crasta. Fondamentale anche il contributo delle maestre Franca Poddighe, Gianfranca Bua, Myriam Burrai e Michela Bianco. In particolare gli alunni delle quinte A e B hanno partecipato a una serie di laboratori incentrati sull’arte culinaria locale. E così, passo dopo passo, hanno per esempio realizzato uno dei dolci simbolo della tradizione sarda: i gueffus, chiamati anche guelfos, guelfus, guefus o sospiri. E poi la panada, prelibatezza gastronomica simbolo di Oschiri ma anche di Assemini e Cuglieri. Inoltre gli alunni dell’Istituto comprensivo sono stati coinvolti in una lezione incentrata sull’olivicoltura e sulle caratteristiche nutrizionali dell’olio extravergine.

Infine, i bambini hanno trascorso una giornata all’ombra della chiesetta di Nostra Signora di Cabu Abbas, uno dei santuari più cari agli olbiesi. Qui gli studenti hanno preso parte a un laboratorio di cucina. Guidati dagli chef dell’associazione Cuochi di Gallura, Pupo Mundula e Anna Luittu, i bimbi hanno preparato alcuni dei più gustosi dolci del Carnevale, come acciuleddi, frittelle lunghe e origliette. Lo scorso anno scolastico, invece, gli stessi bambini avevano partecipato alla prima parte del progetto didattico “Viaggio nei saperi e sapori della Sardegna”, basato sempre sulla scoperta delle tradizioni culinarie più rappresentative dell’isola e della Gallura. Nel mese di novembre era stato quindi realizzato un calendario contenente alcune ricette e i consigli proposti direttamente dai piccoli studenti.

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