Secondo l’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, la continuità territoriale aerea in Sardegna non è a rischio. Ieri mattina c’è stato il vertice sul caro carburante, a quel tavolo Aeroitalia ha annunciato che la situazione è diventata insostenibile e vuole lasciare la Sardegna. La regione ha replicato che servono comunque sei mesi di preavviso e oggi l’assessora ai Trasporti rassicura i sardi.
L’assessora Barbara Manca
“Ieri, durante un incontro convocato da Enac con la Regione, il Ministero dei Trasporti e Aeroitalia – spiega Barbara Manca -, la compagnia ha annunciato l’intenzione di abbandonare tre collegamenti in continuità territoriale: Cagliari–Fiumicino, Olbia–Fiumicino e Olbia–Linate.
Voglio rassicurare i cittadini sardi su un punto fondamentale: la continuità territoriale è un diritto garantito da un decreto ministeriale, non una concessione di una singola compagnia aerea. Se Aeroitalia confermerà la propria decisione, saranno attivate le procedure previste per individuare un nuovo operatore, assicurando nel frattempo la gestione della transizione. La stessa compagnia ha garantito che continuerà a svolgere regolarmente il servizio”.
“La Regione Sardegna ha rispettato tutti i suoi impegni e sta facendo tutto quanto nelle proprie competenze per sostenere la continuità territoriale, senza però mai rinunciare al rispetto delle regole e alla qualità dei collegamenti. Abbiamo anche stanziato 10 milioni di euro per affrontare l’aumento straordinario dei costi del carburante. Proprio l’incontro di ieri era finalizzato a portare avanti il percorso necessario a erogare queste risorse ai vettori che hanno volato in continuità territoriale in questi mesi, con l’obiettivo di tutelare il servizio, il costo dei biglietti e i lavoratori delle compagnie sul territorio”.
Le tre rotte senza compensazione economica
“Va ricordato, però, che Aeroitalia ha scelto volontariamente di operare queste tre rotte senza compensazione economica, accettando le condizioni previste dal decreto. La Regione non ha mai chiesto alle compagnie di rinunciare ai finanziamenti disponibili: quelle risorse erano state previste proprio per garantire un servizio adeguato anche in occasione di situazioni non prevedibili del mercato, come in questo occasione è effettivamente accaduto. Le offerte devono essere sostenibili, perché la continuità territoriale non può dipendere da scelte commerciali che si rivelino difficili da mantenere”.
“Abbiamo preso atto dell’annuncio della compagnia e agiremo con tutti gli strumenti previsti dalla normativa, in quanto è un fatto assolutamente normale e consentito dal regolamento europeo che chi opera senza compensazione – al contrario di quanto avviene per l’aggiudicazione dei bandi che hanno una durata triennale – possa andarsene con un preavviso di sei mesi, senza nemmeno avere una giustificazione economica, come accaduto in questo caso.
Una cosa deve essere chiara: la Sardegna non rinuncerà alla propria continuità territoriale, alle tariffe agevolate e ai diritti conquistati con il nuovo sistema.
La nostra priorità resta una sola: tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini sardi. Sempre”.
