Pallavolo Olbia, il futuro della squadra nelle parole del presidente Marcetti

francesco marcetti pallavolo olbia

Serie B maschile e femminile tra successi e difficoltà.

La Mercure Olbia ha vinto il campionato di Serie C, conquistando un posto nel campionato di Serie B, e questo successo non è frutto del caso. “Questa vittoria parte da lontano!” Lo afferma Francesco Marcetti, presidente della squadra. “Due anni fa facemmo la scelta strategica, difficile e sofferta, di rinunciare alla Serie C e di ripartire dalla D. Come allenatrice scegliemmo Ilaria Podda, al primo anno da prima allenatrice dopo essere stata per un anno seconda allenatrice dell’Hermaea. Affidammo alle sua cure una squadra piena di giocatrici giovani ma con qualche giocatrice esperta, affinchè il gruppo maturasse con equilibrio. Arrivammo in vetta alla Serie D, vincendo tutte le partite”.

Nel frattempo il gruppo è stato rinforzato per poter essere adeguato alla Serie C con degli innesti importanti di ragazze che hanno migliorato il gruppo originale. “Noi auspicavamo di entrare nelle prime 5 posizioni. Certamente non avevamo previsto di vincere il campionato – racconta divertito il presidente della Pallavolo Olbia – . Quest’anno abbiamo iniziato il campionato sbagliando qualche partita in casa e perdendo qualche punto, ma ci rendevamo conto che la squadra era sempre messa bene in campo e non mostrava punti deboli. E le giocatrici fisicamente stavano bene“.

La morte di Andrea Schettino, allenatore e direttore sportivo della squadra maschile, oltre che marito dell’allenatrice Ilaria Podda, ha rafforzato la coesione della squadra e dato uno stimolo in più alle giocatrici. “Ilaria aveva promesso ad Andrea che avremmo lottato fino alla fine per la promozione diretta. Le ragazze si sono sforzate di tenere fede alla promessa. Tutti, società, allenatrice e giocatrici ci siamo concentrati per raggiungere l’obiettivo del primo posto. Ci sono stati anche momenti in cui abbiamo trovato risultati favorevoli negli altri campi.”

La svolta del campionato è avvenuta nella partita contro la capolista Ghilarza. “Il Ghilarza ci precedeva – prosegue Marcetti -, gli abbiamo rosicchiato diversi punti, e poi quando c’è stato lo scontro diretto a Olbia, era nella stessa veste di un ciclista che fatica in salita e vede gli avversari sempre più vicini dietro di sè. Una condizione psicologica devastante per loro, ma esaltante per noi”. Vincendo, la Mercure è andata in testa con due punti di distacco. “Ci rimanevano solo 5 partite – ricorda il presidente della Mercure – tutte con squadre più facili da affrontare. Ormai potevamo perdere il campionato solo per colpa nostra”.

Non è l’unico successo delle formazioni femminili della Pallavolo Olbia. “Con le Under 18 regionali, con qualche ragazza di Serie C, abbiamo raggiunto le finali – prosege Marcetti – . Abbiamo vinto le provinciali di questa categoria, e non ci capitava da 5 anni. E’ un categoria molto importante l’under 18 nella pallavolo, per fare risultati di questo tipo servono squadre molto ben equipaggiate, un gruppo equilibrato e nessun punto debole”.

Il pensiero del presidente Marcetti è rivolto al futuro. “Dopo la fine del campionato penseremo a organizzare la squadra per un campionato di livello superiore – racconta il presidente -. Quando una squadra viene promossa, bisogna onorare il campionato e creare una squadra adeguatamente forte. Abbiamo già programmato di fare dei ritocchi alla rosa e di fare qualche innesto per adeguare i valori tecnici della squadra al salto di categoria. Serviranno almeno un paio di innesti, sicuramente”.

La squadra maschile è vicina alla salvezza. “Siamo sicuri del terzultimo posto, che darebbe diritto ai ripescaggi . Ma i ragazzi si stanno impegnando per cercare la salvezza diretta. Sabato dovremo vincere e attendere risultati favorevoli dagli altri campi, sperando che le due squadre romane giochino il derby sul serio. E’ stato un anno difficilissimo per via della morte di Andrea Schettino. I ragazzi hanno perso un grande amico, e la società ha perso un ottimo tecnico e direttore sportivo. Ho dovuto assumermi io ad interim il ruolo di direttore sportivo, ma anche io psicologicamente ero molto provato. In certi frangenti, la squadra perdeva e mi veniva da pensare che ci fossero cose più importanti, ma lo sport agonistico è competizione e va onorato fino in fondo. Coi ragazzi abbiamo parlato e abbiamo concordato sul fatto che retrocedere senza lottare sarebbe stato un disonore. E da quel momento i ragazzi hanno vinto 5 partite su 6. Un bellissimo finale di campionato che ci ha regalato tantissime emozioni. Se ci salveremo, però potremmo essere costretti a fare una scelta“.

Un pericolo per la prosecuzione della bellissima storia di sport della squadra di Olbia è rappresentato dal’ingente sforzo economico per mantenere sia la squadra femminile che quella maschile in un campionato nazionale. “Il futuro è incerto – confida il presidente Marcetti -, perchè mantenere due squadre in un campionato nazionale è oltremodo costoso, e la Pallavolo Olbia ha sia la formazione maschile che quella femminile in Serie B. E’ sempre più pesante il problema di non riuscire a reperire i fondi che ci servirebbero per affrontare il campionato con tranquillità. Gli sponsor diminuiscono, ed oltre ai fondi regionali è difficile reperire fondi per finanziare il nostro progetto sportivo. Due campionati nazionali sono troppo difficili da onorare, per cui potremmo essere costretti a scegliere tra quello maschile e quello femminile“.

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