Reparti dell’ospedale di Tempio chiusi, torna la polizia locale. È braccio di ferro con l’Azienda sanitaria

La polizia locale tornerà sabato nei reparti dell’ospedale.

Non si placa il braccio di ferro tra il sindaco di Tempio Andrea Biancareddu e la Ats sulla chiusura della dei reparti di Ginecologia ed Ostetricia, dovuta alla mancanza di personale. Dopo l’ordinanza sindacale, che imponeva il pieno ripristino del servizio, mercoledì mattina la polizia locale si era recata in reparto per verificare la situazione.

Non c’erano ricoveri ed il quadro generale era piuttosto sconfortante. Così sabato mattina ci sarà una nuova verifica da parte degli agenti. Se la situazione che troveranno sarà la stessa di mercoledì, il tutto verrà trasmesso alla Procura della Repubblica e verrà accertato il mancato rispetto dell’ordinanza con la possibile configurazione di probabili e gravi responsabilità penali.

La palla passa dunque alla Assl e all’Ats. “Noi siamo pronti a tutte le azioni possibili”, afferma l’assessore comunale alla Cultura Gianni Addis. “Ci auguriamo che dopo un’azione di questo tipo, senza precedenti in Sardegna – prosegue il sindaco – si risponda con il buon senso. Ossia con l’immediata riapertura del reparto e il ripristino del servizio.  È veramente assurdo e inaccettabile che un presidio fondamentale come il punto nascite venga chiuso per mancanza di personale”.

Intanto, la Ats ha provveduto a dare disposizioni affinché tutte le strutture sanitarie territoriali indirizzino le pazienti ostetrico-ginecologiche direttamente all’ospedale di Olbia. E sottolinea come sia stata “costretta, suo malgrado, a sospendere temporaneamente l’attività di ricovero presso il reparto di ostetricia e ginecologia di Tempio Pausania”. Garantendo, comunque, “un presidio di emergenza con presenza di un ginecologo in 24 ore su 24 e di uno reperibile”.

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