Ad Arzachena se mamma e papà non pagano lo scuolabus, i bimbi restano a terra

Il giro di vite deciso dal Comune di Arzachena.

Se si è in ritardo con il pagamento dello scuolabus, il bambino non può salire a bordo e deve arrivare mamma e papà a prenderlo ai cancelli dell’istituto. Il giro di vite l’ha deciso il Comune di Arzachena per porre fine, evidentemente, ad un malcostume che rischia di essere fin troppo diffuso.

Quello di far tornare i propri figli a casa con il mezzo pubblico, scordandosi di pagare la tariffa concordata. Ma anche per ragioni assicurative legate all’utilizzo dei pulmini. Da questa mattina è entrato a regime il servizio di scuolabus ad Arzachena e le assistenti sono state incaricate di verificare, elenchi alla mano, gli alunni in regola che potevano effettivamente salire a bordo.

Un metodo che, però, non è mancato di dividere i genitori, tra chi giudica eccessivo il giro di vite dell’amministrazione comunale e chi ritiene corretto il rispetto delle regole. Dal canto suo il Comune si è difeso ricordando che i motivi sono “di sicurezza e assicurativi” e che ha inviato “numerosi solleciti” dando tutte le possibilità ai genitori di regolarizzare il pagamento.

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