A Buddusò una nuova visione del settore estrattivo, dalle scorie del granito alle terre rare

Spirit Of Rock

La visione del granito a Buddusò.

Le sfide verso la sostenibilità e la circolarità nella filiera del granito e della pietra naturale autentica, con il futuro legato allo sviluppo di uno dei più importanti potenziali giacimenti delle cosiddette materie prime critiche (le terre rare), sono al centro dei convegni previsti per gli ultimi appuntamenti di Spirit of Rocks, la manifestazione voluta dall’amministrazione comunale che punta alla valorizzazione del granito in tutte le forme, dall’economia all’arte, per lo sviluppo del territorio.

Venerdì 14 luglio dalle 10 nel Centro Culturale di Buddusò in programma l’incontro dal titolo ‘Da rifiuti a risorse: la sostenibile leggerezza della pietra naturale autentica’. Al tavolo gli esperti della Rete della pietra naturale autentica (Pna), organizzazione che promuove l’impiego dei materiali lapidei autenticamente ì naturali. Tra loro Stefano Ghirardi, presidente della Rete Pna, e i docenti e ricercatori dell’Università di Ferrara Carmela Vaccaro e Antonello Aquilano che seguono i progetti “Recycling of granite scaps II” finanziato con fondi europei Life e il “progetto ‘Waste treatment: reperimento di Critical Raw Materials dalle discariche di sfridi di rocce ornamentali granitoidi”, che studiano le potenzialità e la sostenibilità del settore attraverso il riciclo dei cosiddetti sfridi, gli scarti della lavorazione del granito e la ricerca delle materie critiche. A seguire l’approfondimento sugli scenari si allargherà con il convegno ‘Domus de Janas, dal villaggio ipogeo per un turismo sostenibile’ con i docenti di Architettura dell’Università di Ferrara Luca Emanueli e Gianni Lobosco.

Spazio agli approfondimenti economici anche il giorno successivo, sabato 15 luglio, con il convegno (al Centro Culturale alle 10) ‘Sfide e opportunità in Europa nel settore delle materie prime. Circolarità e sostenibilità nel settore estrattivo-lapideo’. Con Carmela Vaccaro dialogheranno anche Pierluigi Franceschini, direttore dell’Innovation Hub EIT RawMaterials, Fiorenzo Fumanti, ricercatore dell’IspraClaudia Chiappino, ingegnera mineraria e prima donna in Italia ad assumere la direzione di un sito di estrazione, e Alessandro Naitana, direttore generale dell’assessorato regionale dell’Industria. Insieme si confronteranno sulle opportunità della ricerca delle terre rare, un gruppo di 17 elementi chimici molto difficili da estrarre e raffinare, impiegabili in vari modi, dalle batterie per i veicoli elettrici fino ai laser e i magneti, nel potenziale giacimento scoperto a Buddusò.

Spirit of Rocks chiude poi con l’arte e la musica questa prima edizione di rinascita e ripartenza: l’appuntamento, sabato 15, è per le 19 in piazza Fumu per svelare le opere degli scultori Giuseppe Amato di Sarule, Pinuccio Derosas di Olbia, Francesco Cadeddu di Senis, Adriano Ciarla di Massa Carrara, e Luka Radojevic del Montenegro che hanno partecipato al Simposio del granito e per due settimane hanno lavorato a cielo aperto nel centro di Buddusò. 

Alle 21.30 chiusura in musica con il concerto del collettivo ‘Nuova Sardegna’, con Sgribaz e Low-Red.

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